USA-UBS: prime indiscrezioni
La stampa domenicale elvetica, ha pubblicato le prime indiscrezioni sull’intesa, fra la giustizia americana e laprima banca elvetica: UBS dovrebbe consegnare i dati di 5000 clienti.
E’ stato trovato un accordo di massima nel contenzioso fiscale tra UBS e autorità americane. Restano tuttavia da fissare ancora alcuni dettagli. Venerdì prossimo si farà nuovamente il punto della situazione. Oggi, intanto, la stampa domenicale ha pubblicato le prime indiscrezioni sull’intesa che prevederebbe la consegna dei dati di 5000 clienti.
L’accordo permette di evitare l’apertura di un processo civile che avrebbe dovuto tenersi presso il Tribunale federale di Miami. La banca, afferma la stampa domenicale, può tirare un sospiro di sollievo dato che la giustizia USA avrebbe potuto infliggerle una multa di diversi miliardi di dollari.
Inizialmente, le udienze avrebbero dovuto cominciare il 13 luglio scorso ma, su richiesta della banca, del Consiglio federale e dell’IRS, Gold aveva accettato di posticiparle al 3 agosto. Il fisco Usa voleva forzare la banca a trasmettere i dati di 52′000 clienti americani dell’istituto, sospettati di evasione fiscale. Venerdì il giudice, su proposta di Gibson, il quale ha lasciato intendere che sarà trovato un accordo sui punti ancora in sospeso, ha nuovamente posticipato l’inizio del processo (al 10 agosto). Esso verrà comunque aperto solo se le parti non riuscissero a concludere le trattative.
La Svizzera era rappresentata alla teleconferenza dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e dal Dipartimento federale delle finanze (DFF). In una nota, il DFGP e il DFAE hanno affermato che non è possibile fornire dettagli sull’intesa dato che le trattative “sono soggette al vincolo di segretezza”.
UBS dovrà consegnare 5000 nomi
Tale vincolo non ha però impedito alla stampa domenicale di pubblicare le prime indiscrezioni. La “NZZ am Sonntag” e la “SonntagsZeitung” affermano che, in cambio dell’abbandono del procedimento civile, UBS dovrà fornire all’IRS i dati di circa 5000 clienti americani. Non è però ancora chiaro secondo quale modalità tale scambio d’informazioni dovrebbe avvenire.
Eveline Widmer-Schlumpf ha infatti affermato sulle colonne del “Sonntag” che i dettagli ancora da regolare sono importanti per la Svizzera. “Se non troviamo un soluzione che sia consona al diritto elvetico l’accordo potrebbe venir rimesso in discussione”, ha puntualizzato la consigliera federale.
Rimangono soltanto cinque giorni per proseguire le trattative e il tempo non è molto; se non sarà raggiunta un’intesa prima della conferenza telefonica in programma venerdì prossimo, tutto potrebbe farsi più difficile, ha sottolineato Widmer-Schlumpf. La consigliera federale ha però detto di nutrire un certo ottimismo, seppur moderato, sulla conclusione di un accordo. Da ATS
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