UBS-USA: è fatta
I problemi dell’UBS con il fisco americano sembrano risolti e molto probabilmente la grande banca non dovrà comparire in tribunale per difendersi dall’accusa di aver aiutato clienti abbienti ad evadere le tasse. Le parti hanno annunciato ieri, nel corso di una conferenza telefonica, di aver raggiunto un accordo extragiudiziale che pone fine al contenzioso fiscale. Non hanno però fornito dettagli sui contenuti dell’intesa.
L’accordo sarà firmato tra breve e una volta apposte le sigle le accuse a carico della grande banca elvetica cadranno, ha precisato il legale rappresentante il dipartimento di giustizia statunitense. Il giudice Alan Gold intende quindi annullare le audizioni per l’inizio del processo, previste per lunedì.
Salvato -almeno in parte- il segreto bancario?
Intentando la causa civile, gli USA volevano costringere UBS a rivelare i nomi di 52 mila clienti americani sospettati di reati fiscali. Per tre volte di seguito il giudice Gold aveva concesso rinvii del processo per permettere una soluzione extragiudiziale. Ai negoziati hanno partecipato anche rappresentanti delle autorità elvetiche per fare in modo che l’intesa non violi le disposizioni svizzere relative al segreto bancario.
Il 31 luglio era stato rivelato che le parti avevano raggiunto un accordo sulle questioni di fondo ma che rimanevano in sospeso numerosi dettagli tecnici. Anche il presidente della Confederazione Hans Rudolf Merz, domenica, aveva affermato che le trattative erano in fase conclusiva, anche se non tutti i nodi erano stati sciolti. I rinvii non avevano nulla a che vedere con UBS, ma unicamente con le modalità di applicazione della procedura.
I contenuti dell’ accordo: ancora segreti
Secondo precedenti indiscrezioni di stampa non confermate, UBS dovrebbe fornire indicazioni su circa 5-10 mila conti e in cambio non verrebbe costretta a pagare una multa. In febbraio, su ordine dell’autorità di vigilanza dei mercati finanziari FINMA, UBS aveva già comunicato al fisco statunitense i dati di 250 clienti americani sospettati di evasione: in quell’occasione aveva inoltre dovuto versare una multa di 780 milioni di dollari. Ellieglialtri,Ats
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