Il franco svizzero perde terreno
Sollievo per l’industria svizzera: l’euro si è ulteriormente rafforzato, superano per la prima volta dall’abolizione del cambio minimo la soglia di Fr 1,10. Il rafforzamento viene messo in relazione con il miglioramento dei dati congiunturali dell’eurozona, e con altri fattori.
Dopo essere sceso a un minio di Fr. 0,96 con l’abbandono della difesa del cambio minimo di Fr. 1,20 in gennaio, il franco svizzero ha avuto un corso altalenante. Ora per la prima volta raggiunge la quota Fr. 1,10, che l’export svizzero ritiene sufficiente per mantenere la competitività sui mercati mondiali.
A questo sviluppo hanno contribuito diversi fattori, come i tassi negativi introdotti dalla Banca nazionale svizzera sui depositi in franchi, la perdita di terreno del dollaro dovuta all’incertezza sul futuro dei tassi d’interesse americani. Ma si osserva anche un miglioramento dei dati congiunturali dell’eurozona, che potrebbe anche approfittare nei prossimi mesi di un forte rilancio dei consumi grazie all’arrivo di centinaia di migliaia di profughi.
Red.
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