Frontalieri nell’amministrazione cantonale
Sono 258 i lavoratori frontalieri occupati nell’Amministrazione cantonale ticinese e costituiscono il 2% della forza totale. Lo afferma il Consiglio di Stato rispondendo ad un’interrogazione parlamentare del leghista Daniele Caverzasio.
Sono 258 i lavoratori frontalieri occupati dall’amministrazione del Cantone ticino; posti pubblici per i quali sono state assunte persone residenti all’estero. A chiedere i dati relativi ai frontalieri “pubblici” è stato il parlamentare leghista Daniele Caverzasio e oggi il Governo ha fornito le cifre. Centoventi frontalieri sono occupati dal Dipartimento della sanità e socialità (DSS- Organizzazione sociopsichiatrica cantonale e Istituto cantonale di patologia), 130 dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), 2 dalDipartimento del territorio (DT) e 6 dal Dipartimento finanze ed economia (DFE). Nessun lavoratore residente in Italia è impiegato presso nel Dipartimento delle istituzioni (DI).
Si tratta in particolare di 125 docenti e 133 impiegati, 41 dei quali in possesso della cittadinanza elvetica. relativamente ai docenti, il Consiglio di Stato precisa che “nel limite del possibile” si favorisce “l’impiego di insegnanti ticinesi”. Tuttavia, quando il personale residente non è sufficiente per coprire le necessità, si ricorre a personale frontaliere.
Red.
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“… posti pubblici per i quali sono state assunte persone residenti all’estero.” Ma inserire almeno l’obbligo di dimora in Svizzera (permesso B) per gli stranieri che lavorano nelle istituzioni pubbliche elevetiche? Immagino come si sentono i dipendenti pubblici residenti in Ticino quando quelli frontalieri arrivano con la macchina nuova che loro non si possono permettere! Ma i responsabili istituzionali che fanno, dormono (o sono frontalieri)?