Frontalieri: in Ticino sono 54’000
Nuovo balzo in avanti della presenza di lavoratori frontalieri in Svizzera e, in particolare, nel Canton Ticino. I dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di statistica e relativi all’ultimo trimestre 2011 registrano 53′936 frontalieri attivi nella Svizzera italiana, con un incremento del 4,9% rispetto ai tre mesi precedenti. L’11,7% in più dell’analogo periodo del 2010.
Secondo i risultati della statistica dei frontalieri dell’Ufficio federale di statistica (UST), nell’ultimo trimestre del 2011 i frontalieri di nazionalità straniera che lavoravano in Svizzera erano 259′000. Si tratta di un aumento pari all’11,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Poco meno di 54′000 (53′936) di loro lavorano in Ticino dove l’aumento rispetto al trimestre precedente è pari al 4,7%
A livello elvetico la progressione è stata più marcata rispetto a quella dei due anni precedenti (2009: 2,4%; 2010: 4,8%). Un incremento analogo è stato osservato l’ultima volta nel 2006 (+9,2%). Nell’arco di cinque anni, il numero di frontalieri è passato da 194′000 unità nel 2006 a 259′000 nel 2011, con un aumento del 33,3%. Nello stesso periodo, il numero di occupati (secondo i risultati della statistica delle persone occupate) è salito da 4,349 milioni a 4,732 milioni (+8,8% tra il terzo trimestre 2006 e il 2011). Generalmente, gli anni che presentano una forte crescita del numero di frontalieri corrispondono a fasi in cui aumenta anche il numero di occupati.
Su base annua, l’incremento dei frontalieri varia notevolmente a seconda del grande gruppo delle professioni (ISCO-08). Tra gli impiegati d’ufficio e di commercio si è registrato un aumento straordinario del 18,2% rispetto all’anno precedente e ciò nonostante il numero di dipendenti della categoria sia diminuito dell’11,5%. Ciò starebbe a significare che il settore amministrativo attinga vieppiù dal mercato estero per la ricerca del proprio personale. Il che ha un effetto negativo sull’occupazione di personale svizzero o domiciliato.
Circa quattro quinti di tutti i frontalieri si concentrano nelle tre grandi regioni principali: circa un terzo di essi lavora nella Regione del Lemano (33,7%), un quarto nella Svizzera nordoccidentale (25,6%) e un quinto in Ticino (20,8%). E se nella Regione del Lemano il numero di frontalieri in termini assoluti è il più elevato, la situazione si relativizza quando si prendono in considerazione le loro quote sul numero di occupati. Nella Regione del Lemano, circa un occupato su 10 è un frontaliere (9,9%), analogamente a quanto succede nella Svizzera nordoccidentale (10,0%). Una quota più importante di frontalieri si registra in Ticino, e corrisponde al 24 % degli occupati.
Com./Red.
Articoli correlati:
- Attenuata la crescita dei frontalieri nel 2014
- Frontalieri: nuovo aumento nel primo trimestre
- Ticino, frontalieri a quota 60 mila
- Ticino: frontalieri a quota 59’309
- Nuovo aumento dei frontalieri in Ticino
- Leggero calo del numero dei frontalieri
- Più frontalieri e meno posti di lavoro
- Frontalieri, avanti tutta!
- La carica dei 51 mila frontalieri
- Svizzera: la maggior parte dei frontalieri proviene dalla Francia











