Leggero calo del numero dei frontalieri
Alla fine del 2012 il numero dei frontalieri in Ticino è diminuito nei confronti del trimestre precedente. Se nel terzo trimestre i frontalieri erano 55.879, nel quarto trimestre ne sono stati contati 55’554: 325 in meno. Rispetto all’anno precedente comunque il numero complessivo dei frontalieri italiani in Ticino è aumentato di 3’086 unità.
Per capire se si tratta di un cambiamento di tendenza occorrerà osservare l’evoluzione nei prossimi mesi. Il numero dei frontalieri in Ticino ha registrato un aumento costante dal 1999. Potrebbe darsi che il mercato sia ormai saturo, o che il rallentamento osservato in certi settori economici si rifletta sul ritmo delle assunzioni.
Sull’arco dell’anno, dai dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), lo scorso anno i frontalieri di nazionalità straniera che lavorano in Svizzera sono complessivamente aumentati del 4,8%. Nella regione del Lemano e nella Svizzera nordoccidentale circa un occupato su dieci è frontaliere, in Ticino circa uno su quattro. Nell’arco di 5 anni è stato registrato un aumento superiore alla media presso gli impiegati d’ufficio, i lavoratori non qualificati e i dirigenti.
55′000 frontalieri in più negli ultimi 5 anni
Alla fine del 2012, in Svizzera si contavano 264′000 frontalieri di nazionalità straniera, il 64,1% dei quali uomini e il restante 35,9% donne. Dalla fine del 2011 alla fine del 2012, il loro numero è salito del 4,8%, ovvero di 12′000 unità. Rispetto all’anno precedente (+8,5%), la crescita è risultata nettamente inferiore.
Nell’arco di cinque anni, il numero di frontalieri è passato da 208′000 unità nel 2007 a 264′000 nel 2012, con un aumento del 26,6%. La progressione presso gli uomini (+27,0%) è stata analoga a quella delle donne (+26,0%). Nello stesso periodo, il numero di occupati secondo la statistica delle persone occupate è aumentato da 4,463 a 4,810 milioni (+7,8%).
Crescite più o meno nette a seconda dei gruppi professionali
L’incremento dei frontalieri varia a seconda dei gruppi di professioni. Nell’arco di 5 anni, nei gruppi «Impiegati d’ufficio e di commercio» (+68,0%), «Lavoratori non qualificati» (+56,1%) e «Dirigenti» (+42,1%) è stato rilevato un incremento ben superiore alla media e pari al 26,6%. Anche tra gli occupati non frontalieri i «Lavoratori non qualificati» e i «Dirigenti» sono cresciuti in modo superiore alla media: +12,8% per il primo gruppo e +35,5% per il secondo. Il numero di addetti nella categoria «Impiegati d’ufficio e affini» è invece calato del 6,6%, sebbene vi sia stato un incremento del numero di frontalieri in questo gruppo.
Red./Comunicato
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