La carica dei 51 mila frontalieri
Continua ad aumentare il numero dei lavoratori frontalieri occupati in Ticino e, in generale, in tutta la Svizzera. I dati diffusi oggi dall’Ufficio federale di statistica indicano che a sud delle Alpi i frontalieri sono 51′416, lo 0,1% rispetto al trimestre precedente, ma il 7,8% in più dello stesso periodo del 2010.
Balzo in avanti anche nel resto della Svizzera dove i frontalieri occupati sono 248′909, lo 0,7% in più rispetto al trimestre precedente, del 7,8% superiore al numero segnalato l’anno scorso.
Il record degli aumenti è detenuto dalla Svizzera centrale con un aumento del 17,6% rispetto a tre mesi fa e del 44,2% su base annua. Sono 89′814 i frontalieri occupati nella regione del Lemano con un aumento del 6,8% su base annua.
Il Paese dal quale provengono la maggior parte dei lavoratori frontalieri è la Francia con 131′039 persone, seguito da Italia (56’913) e Germania (52′651).
Sono 159′714 gli uomini e 89′195 le lavoratrici donne.
Per quanto concerne le professioni esercitate i lavoratori frontalieri aumentano in tutti i settori ad eccezione della vendita, dove si è registrato, rispetto al trimestre scorso una diminuzione dello 0,1%.
I dati odierni confermano il crescente interesse dell’economia elvetica per la manodopera residente all’estero e ciò trasversalmente a tutte le professioni e in tutte le regioni del paese.
Com./KC
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