Nel 2011 la Polizia cantonale ha lavorato di più
Nel corso del 2011 la Polizia cantonale è stata più sollecitata ad intervenire rispetto al 2010. Sono state infatti 211’106 le telefonate entranti (578 al giorno!), corrispondenti ad un incremento del 2.6%. In diminuzione il numero di decessi sulle strade (il più basso dal secondo dopoguerra) e dei reati di violenza, contrariamente ai furti con scasso, aumentati del 12%. In forte crescita anche la lotta alla clandestinità.
Nel rapporto 2011 pubblicato oggi si legge che gli interventi relativi ad incidenti stradali sono stati 5’160 (-12% rispetto al 2010), quelli per incarti del Ministero pubblico 4’088 (-1.3%), per furti in genere 8’479 (+17%), mentre quelli per richieste di intervento 29’510 (+3.3%).
I posti di controllo effettuati sono stati 7’819 (-19.9%) con 38’209 nominativi controllati. Nel 2011 i controlli relativi al lavoro nero in aziende e cantieri sono stati 431 (233 nel 2010). Le persone controllate sono state 1’437 (840), di queste 160 (101) sono risultate non in regola e sono quindi state denunciate al Ministero pubblico. I datori di lavoro denunciati sono invece stati 76 (46).
In relazione al fenomeno della prostituzione, i controlli effettuati dalla sezione Teseu nei locali a luci rosse, pubblici o privati (saloni di massaggio, appartamenti, saune, club privé), hanno portato alla verifica dell’identità di 828 persone (704 donne e 124 uomini), di cui 143 denunciate per infrazione alla Legge stranieri ed esercizio illecito della prostituzione. In questo ambito sono stati segnalati al Ministero Pubblico i gerenti e i responsabili di società gestori degli esercizi pubblici che hanno commesso reati legati all’attività dell’esercizio pubblico e all’inosservanza delle risoluzioni municipali.
Le attività di contrasto della clandestinità, fenomeno che vede coinvolti i richiedenti d’asilo che si sono visti respingere la loro domanda, hanno portato alla consegna di 635 (630) intimazioni di partenza (615 nel 2009, 540 nel 2008), a 51 (48) rimpatri volontari (88, 65), a 215 (208) rimpatri non volontari (154, 121) e a 69 (83) rimpatri con scorta (57, 34).
I reati di violenza hanno segnato una diminuzione rispetto al 2010 (-9%) come anche quelli contro la vita e l’integrità della persona (-15%). Questa riduzione si osserva per tutte le infrazioni ad eccezione delle lesioni gravi. Lo scorso anno ha registrato un solo omicidio (3 nel 2010): in un appartamento di Daro è stato rinvenuto a inizio luglio il corpo di un uomo in avanzato stato di decomposizione. Il presunto autore del delitto è il figlio adolescente della moglie.
Gli incidenti stradali per i quali si è proceduto ad accertamento dei fatti (5’222, di cui 401 in autostrada) sono ulteriormente calati del 14% rispetto al 2010. I 14 morti rappresentano la cifra più bassa fatta segnare in Ticino dal Secondo Dopoguerra. 5’710 conducenti sono stati sottoposti al test dell’alcol, di cui 3’003 a seguito di incidenti, e il 18% è risultato positivo. Dei 202’044 veicoli controllati, il 10% erano in eccesso di velocità, per un totale di 66’402 infrazioni e 951 licenze revocate.
Sono stati 7’449 furti: ad aumentare, del 12%, quelli con scasso, ciò che ha richiamato un intervento maggiore da parte della Polizia scientifica. Sono stati rubati ben 1’127 veicoli (+10%), includendo anche i furti d’uso. La bicicletta è l’obiettivo più ricorrente (69%, 775 infrazioni), seguito da ciclomotori (7.7%) e motoveicoli (10.9%), mentre le automobili raggiungono il 9.6% con 109 casi.
Red./Com.
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