Ristorni: soddisfazione per la ripresa del dialogo
Soddisfazione e ottimismo da entrambi i lati della frontiera per la ripresa del dialogo fra Italia e Svizzera in materia fiscale, ma soprattutto per la ripresa del versamento della quota spettante all’Italia dell’imposta sul reddito dei frontalieri da parte del Canton Ticino.
Particolarmente soddisfatti sono gli amministratori dei Comuni di confine, destinatari dei ristorni, che cominciavano a temere serie conseguenze negative causate dalla mancanza di fondi. Sollievo anche da parte dei membri del Parlamento italiano che si erano impegnati per favorire l’avvio di un dialogo con la Svizzera.
Il deputato del Partito democratico (Pd) Franco Narducci, eletto dagli emigrati in Svizzera ha sottolineato che “la ripresa del negoziato è un segnale positivo per la ripresa economica italiana oltre che per i buoni rapporti, sempre esistiti, tra i due Paesi; ed è una buona notizia per la laboriosa comunità italiana, oltre 530 mila cittadini, residente in Svizzera”.
Il capo del governo ticinese Marco Borradori e la consigliera di Stato Laura Sadis, che a Berna erano presenti con la ministra delle finanze svizzera Eveline Widmer Schlumpf alla conferenza stampa tenuta per informare sull’apertura di un negoziato con l’Italia, hanno sottolineato i temi particolarmente importanti per il Ticino: l’accesso ai mercati finanziari, la cancellazione della Svizzera dalla black list, l’adeguamento della convenzione sulla doppia imposizione e l’accordo sull’imposizione dei frontalieri.
Per il Ticino è particolarmente importante anche il riconoscimento di una propria rappresentanza nel gruppo di lavoro che seguirà le trattative. Con l’Italia si esaminerà anche la possibilità di un accordo fiscale come quello raggiunto con Germania e Gran Bretagna. La consigliera federale Eveline Widmer Schlumpf, che si incontrerà con Monti nei prossimi giorni, ha affermato che i parametri di un eventuale accordo non sono stati ancora definiti.
Naturalmente non poteva mancare la domanda sulle ragioni che hanno spinto l’Italia a rispondere alle sollecitazioni svizzere. Un ruolo importante l’hanno sicuramente avuto l’esito positivo delle trattative con la Germania e la Gran Bretagna sull’imposta liberatoria, e soprattutto l’approvazione da parte dell’Unione europea dei risultati raggiunti.
Lorenzo Quadri e Roberta Pantani: ennesimo favore a senso unico all’Italia
Scetticismo nei confronti della ripresa dei versamenti dei ristorni è stato espresso in Svizzera da molti esponenti dei partiti di destra. Molti di loro avrebbero preferito aspettare dei risultato concreti – per esempio la cancellazione della Svizzera dalla black list, prima di riprendere i versamenti.
I deputati della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri e Roberta Pantani, in un comunicato diffuso in serata, hanno definito la decisione “l’ennesimo favore a senso unico concesso alla vicina Penisola.” Lo sblocco, affermano i parlamentari della Lega “è infatti avvenuto sulla scorta di vaghe e fumose assicurazioni, in cui la controparte è peraltro maestra, e lo si vede in un’infinità di ambiti (ad es. proseguimento a sud di AlpTransit, ferrovia Stabio-Arcisate, eccetera). Assicurazioni che, con tutta probabilità, non si concretizzeranno. Inevitabilmente il CdS si troverà, a fine giugno, a bloccare i ristorni 2011 nella misura del 100%; sarebbe gravissimo se ciò non succedesse.”
Dello stesso tenore la presa di posizione del presidente a vita del movimento Giuliano Bignasca, che vuole dare tempo all’Italia ancora fino alla fine di maggio per accettare le richieste svizzere. Poi, se non ci sono risultati, secondo quanto Bignasca ha dichiarato al giornale online tio. ch, si potrebbero di nuovo bloccare i versamenti. Sul suo sito Facebook, il ministro della Lega nel governo di Bellinzona Norman Gobbi ascrive al Ticino e alla Lega dei Ticinesi una grande vittoria, “quella di aver portato al tavolo Italia e Svizzera…Se peró non vi sarà il seguito auspicato, allora il Ticino sarà legittimato a fare nuovamente quanto fatto con coraggio lo scorso 30.06.2011, ossia bloccare nuovamente i ristorni.”
M.A.
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