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Mendrisio-Varese, nessuno vuole far ripartire il cantiere italiano

11 maggio 2015 – 12:02Nessun Commento

Viaggia sempre più su un binario morto il tratto italiano della ferrovia Mendrisio-Varese. L’ultima novità riguarda la gara d’appalto con la quale Rete Ferroviaria Italiana intendeva affidare entro maggio i lavori per il completamento del cantiere e riavviare le ruspe entro l’estate. Invece, dopo due anni e mezzo di sostanziale stop, l’agonia si allunga. Già perché la gara d’appalto è andata deserta. Nessun imprenditore ha voluto “scommettere” un euro su un’opera che appare sempre di più come un’Odissea senza fine. Eppure Rfi era fiduciosa: aprire un concorso pubblico soltanto ad aziende con un passato positivo con le ferrovie italiane. Evidentemente, però, nessuno vuole salire in Valceresio dove dopo un avvio tambureggiante, con tanto dichiarazioni temerarie sul fatto di finire prima del tratto svizzero, i problemi sono stati maggiori anche ai metri scavati in galleria. E ora sui “binari” dominano solo la ruggine, le erbacce e l’abbandono.

E ora arriva quest’altra frenata: non se l’aspettavano gli amministratori locali che ne sono stati informati in occasione di uno dei periodici incontri per monitorare l’evolversi della situazione, svoltosi a Varese nella sede della Regione Lombardia. Parla di un fulmine a ciel sereno il sindaco di Induno Olona, Marco Cavallin, che, come peraltro quello di Arcisate, Angelo Pierobon, non nasconde una certa preoccupazione e disappunto, anche se i rappresentanti di Rfi, intervenuti all’incontro con funzionari regionali e di Arpa, hanno assicurato loro che si cercherà di fare in modo di poter riprendere al più presto i lavori. All’incontro ha partecipato pure il presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi, che è anche sindaco di Cantello, il paese dove la ferrovia dovrebbe collegarsi col tratto in arrivo da Stabio, dove i treni viaggiano già da dicembre scorso. Oltretutto attorno al cantiere aleggia un’Istruttoria dell’Autorità nazionale anticorruzione che, finora, non era ancora intervenuta sulla vicenda.

Di conseguenza tra i residenti serpeggia preoccupazione e rabbia per questa ennesima brutta sorpresa, del tutto inattesa dopo le rassicurazioni che i lavori, fermi da mesi, sarebbero stati riassegnati a maggio senza problemi, così da riprendere entro luglio. Sarà ancora possibile? Molti ne dubitano, nonostante le rassicurazioni di Rete Ferroviaria Italiana che ha l’onere di realizzare questa infrastruttura. “C’è in gioco la credibilità delle istituzioni e del sistema Paese – ha detto il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi – Dobbiamo tutti insieme dimostrare che più forte della burocrazia è la volontà di realizzare un’opera così importante e di dare finalmente certezze e sollievo alle comunità che sono state sventrate da questo cantiere infinito”.

Nicola Antonello

 

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