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Emma Bonino a Berna: fiscalità e traffico al centro dei colloqui

12 settembre 2013 – 00:03Nessun Commento

Emma Bonino (foto esteri.it)

I ministri degli esteri di Svizzera e Italia hanno passato in rassegna i problemi fra i due paesi durante il primo giorno della visita di lavoro di Emma Bonino a Berna. Durante i colloqui con il suo omologo svizzero Didier Burkhalter, la ministra italiana ha affermato la volontà italiana di arrivare presto a dei risultati.

I colloqui hanno offerto l’opportunità di uno scambio di opinioni sulla cooperazione bilaterale in generale e in vista dell’esposizione universale di Milano del 2015 nonché su quella in settori come l’infrastruttura del traffico, l’approvvigionamento energetico e gli aspetti fiscali e finanziari.

Sono stati affrontati anche aspetti internazionali e multilaterali tra cui la situazione in Siria e la presidenza dell’OSCE da parte della Svizzera nel 2014. Il ministro Burkhalter ha approfittato dell’occasione per illustrare al suo omologo italiano la politica europea della Svizzera.

Il 21 agosto il Consiglio federale ha inviato in consultazione presso le commissioni di politica estera e i Cantoni un progetto di mandato negoziale con l’Unione europea in ambito istituzionale. L’obiettivo dei negoziati previsti è di consolidare e rinnovare la via bilaterale, che ha prodotto sinora buoni risultati, nel rispetto dell’indipendenza e del benessere della Svizzera e della sicurezza di accesso al mercato.

Durante l’incontro sono stati affrontati anche temi multilaterali come la presidenza svizzera dell’OSCE nel 2014. A tale proposito il consigliere federale Burkhalter ha spiegato al ministro degli esteri italiano le priorità del nostro Paese: promuovere la sicurezza e la stabilità, migliorare le condizioni di vita delle persone e rafforzare la capacità operativa dell’OSCE. I due ministri hanno parlato inoltre della prossima Assemblea generale dell’ONU a New York.

Gli altri temi oggetto dei colloqui sono stati la situazione attuale nel Vicino Oriente e in Siria. Il consigliere federale Burkhalter ha illustrato al suo interlocutore i punti chiave dell’impegno della Svizzera in relazione alla crisi siriana, tra cui l’aiuto umanitario per il quale il nostro Paese ha stanziato sin dall’inizio 50 milioni di franchi. La Svizzera, che si prodiga per una soluzione politica del conflitto e sostiene la missione politica dell’inviato speciale della Lega araba e dell’ONU, ha chiesto più volte in sede di Assemblea generale delle Nazioni Unite e di Consiglio dei diritti dell’uomo dell’ONU che il caso della Siria venga inoltrato alla Corte penale internazionale CPI affinché gli autori di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità non rimangano impuniti.

Red./Comunicato

 

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