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Giorgio Napolitano in visita a Berna

20 maggio 2014 – 17:14Nessun Commento

(Foto DFAE)

Il presidente italiano Giorgio Napolitano e la sua consorte, signora Clio Napolitano, sono giunti a Berna per una visita di Stato che continuerà domani, mercoledì, in Ticino. Il colloquio ufficiale, al quale hanno partecipato il presidente della Confederazione  svizzera e tre consiglieri federali, ha offerto l’occasione per affrontare diversi dossier bilaterali, tra cui i trasporti e l’energia, la cooperazione economica e fiscale e la formazione. Sono pure state discusse le possibilità di collaborare, nei dossier europei e internazionali, con l’Italia, che assumerà la presidenza dell’UE nel secondo semestre del 2014, in particolare nel quadro dell’OSCE.

Tradizionalmente molto strette e intense, le relazioni tra la Svizzera e l’Italia sono caratterizzate da molteplici aspetti economici, culturali e umani. Includendo i cittadini con la doppia nazionalità, la comunità italiana in Svizzera conta quasi mezzo milione di persone. Circa 66 000 frontalieri passano quotidianamente il confine per venire a lavorare in Svizzera. Dal canto loro, gli Svizzeri che vivono in Italia sono circa 50 000. I due Paesi sono partner strategici in materia di politica dei trasporti e dell’energia, come pure per lo sviluppo delle infrastrutture. Tra Svizzera e Italia sono in corso discussioni volte a risolvere diverse questioni fiscali a livello bilaterale.

Il capo di Stato italiano  e la sua consorte sono stati ricevuti con gli onori militari dal Consiglio federale in corpore sulla piazza della Cattedrale a Berna. I colloqui ufficiali tra le delegazioni svizzera e italiana, condotti dal presidente della Confederazione Didier Burkhalter e dal presidente italiano Napolitano, si sono quindi svolti al Bernerhof. Alle discussioni hanno pure partecipato i consiglieri federali Doris Leuthard, Eveline Widmer-Schlumpf e Johann N. Schneider-Ammann, come pure il ministro degli affari esteri italiano, Federica Mogherini.

In tale occasione, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Didier Burkhalter, ha espresso la propria soddisfazione per la forza, l’importanza e la diversità delle relazioni tra i due Paesi. Il presidente della Confederazione ha sottolineato i legami umani ed economici molto stretti tra la Svizzera e l’Italia. Il volume degli scambi tra i due Paesi ha raggiunto i 35 miliardi di franchi nel 2013; tale importo è, ad esempio, superiore a quello degli scambi con l’insieme dei Paesi «BRICS». L’Esposizione universale di Milano nel 2015 offrirà l’occasione per rafforzare la cooperazione nella regione di frontiera italo-svizzera. Con riferimento alla politica estera della Svizzera, il presidente della Confederazione ha ricordato lo stato delle discussioni con l’Unione europea sulle questioni istituzionali. Ha pure rivolto i propri auguri all’Italia, che presiederà l’UE nel secondo semestre del 2014, discutendo le possibilità di collaborare con la presidenza svizzera dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). In questo ambito, i presidenti Burkhalter e Napolitano hanno anche abbordato la situazione in Ucraina e nei Balcani.

Durante i colloqui ufficiali con il presidente Napolitano, la consigliera federale Doris Leuthard, responsabile del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), ha evidenziato l’opportunità rappresentata dalla prossima apertura della galleria del San Gottardo per gli scambi tra Svizzera e Italia. Ha pure insistito sull’interdipendenza tra la Svizzera e l’Italia nel settore energetico, che fa dei due Paesi dei partner strategici. Dal canto suo, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF), ha riaffermato l’importanza della volontà politica comune per trovare soluzioni costruttive ai diversi dossier finanziari e fiscali con l’Italia. Tali dossier sono oggetto di colloqui intensi, in particolare sulle questioni legate ai lavoratori frontalieri, alle liste nere italiane, alla cooperazione nell’ambito dell’assistenza amministrativa e alla regolarizzazione del passato per gli averi detenuti in banche svizzere da parte di residenti italiani. Si è detta soddisfatta dei progressi realizzati, che lasciano intravedere una prossima riuscita. Il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann, responsabile del Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), ha abbordato i temi della cooperazione scientifica e della situazione dei giovani italiani che svolgono un apprendistato in Svizzera, beneficiando del sistema della formazione professionale. A questo proposito, ha fra l’altro indicato che la Svizzera è disposta a condividere con l’Italia la propria esperienza nel settore della formazione professionale.

Domani, secondo giorno della visita di Stato, le delegazioni svizzera e italiana si recheranno in Ticino, dove saranno accolte da una delegazione del Consiglio di Stato ticinese. Prima del pranzo ufficiale, offerto dal presidente della Confederazione, è prevista una visita all’Università della Svizzera italiana a Lugano.

 

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