Svizzera-Italia: primo dialogo ambientale a Berna
La regolazione del livello delle acque del Lago Maggiore al centro del dialogo ambientale italo-elvetico (wikipedia)
Il direttore dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) Bruno Oberle ha incontrato venerdì scorso a Berna una delegazione del Ministero italiano dell’ambiente guidata dal direttore generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia Francesco La Camera. I principali punti all’ordine del giorno del primo dialogo ambientale sono stati la questione delle acque transfrontaliere, i grandi predatori, la creazione di un parco nazionale transfrontaliero, l’economia verde e l’inquinamento atmosferico in Ticino e in Lombardia.
Il primo punto all’ordine del giorno dell’incontro di venerdì tra il Direttore dell’Ufficio federale dell’ambiente Bruno Oberle e una delegazione del Ministero italiano dell’ambiente è stata la necessità di rafforzare la collaborazione binazionale per la regolazione del livello delle acque del Lago Maggiore. Le a recente esondazione del Verbano ha dimostrato la necessità di intavolare un dialogo costruttivo fra le due nazioni. Le parti hanno convenuto di esaminare, entro la prossima primavera, le condizioni giuridiche e tecniche di una tale regolazione, anche in vista dell’eventuale istituzione di un organo di regolazione comune.
Gli scambi si sono inoltre concentrati sulla gestione dei grandi predatori, in particolare sull’avanzamento dei lavori avviati con i Paesi dell’arco alpino per cercare una soluzione alle difficoltà indotte dai cosiddetti orsi «problematici». Entrambi i Paesi si sono accordati per uno scambio di informazioni sulla gestione degli orsi.
Nel quadro del dialogo ambientale è stata evocata anche la creazione di un parco nazionale transfrontaliero, auspicata da diversi Comuni svizzeri e italiani, che potrebbe includere il Parco nazionale del Locarnese e la Valle dei Bagni sul territorio italiano. In una prima tappa della collaborazione binazionale è stato deciso di verificare le basi giuridiche adeguate per la creazione di questo tipo di parco.
Economia verde e politica ambientale e delle risorse
L’incontro ha peraltro consentito di scambiare informazioni ed esperienze sull’attuazione di un’economia verde in entrambi i Paesi, di approfondire la valutazione dell’evoluzione della politica ambientale europea e di evidenziare le aspettative dei due Paesi in vista della prossima Conferenza sul clima di Lima. Durante il periodo di presidenza dell’UE, l’Italia cerca di dare maggior peso alla politica ambientale e delle risorse nel processo di pianificazione della Commissione europea.
I due alti rappresentanti dei rispettivi ministeri dell’ambiente hanno altresì convenuto che occorre rilanciare la cooperazione binazionale allo scopo di ridurre l’inquinamento atmosferico per salvaguardare la salute degli abitanti delle due regioni di frontiera. A tale scopo, entrambi i Paesi intendono scambiarsi periodicamente informazioni sullo stato della ratifica del Protocollo di Göteborg, che facilita questo genere di cooperazione.
Questo dialogo ambientale italo-svizzero dovrebbe essere il primo di una serie di incontri periodici fra i due Paesi a livello tecnico e strategico. Il prossimo incontro è previsto nella prossima primavera in Italia.
Com./Red.
Articoli correlati:
- Immigrazione: prove di dialogo fra Berna e Bellinzona
- Accordi fiscali: rilanciato il dialogo fra Berna e Roma
- Forum per il dialogo tra Svizzera e Italia: due giorni di colloquio da domani a Roma
- Accordi fiscali: Roma e Berna continuano a trattare
- Italia-Svizzera: sbloccati i ristorni dei frontalieri
- Urge il dialogo tra Italia e Svizzera
- Malpensa: denuncia per disastro ambientale
- Ristorni: se non li paga il Ticino, li pagherà Berna
- Italia-Svizzera: Frattini a Berna
- Italia-Svizzera: rilanciare dialogo












