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Malpensa: denuncia per disastro ambientale

25 ottobre 2011 – 10:32Un Commento

foto cc L. Rosa

Sarà presentata oggi, martedì, la denuncia del Comune di Casorate Sempione nei confronti di Malpensa. Il Sindaco Giuseppina Quadrio depositerà un esposto alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio «per rappresentare la situazione gravemente compromessa in cui si trovano a vivere i miei concittadini in ragione dell’insediamento e dell’attività aeroportuale». Una denuncia che scaturisce da una vertenza pluriennale fra privati, Comuni e SEA relativamente alle conseguenze ambientali dell’attività dell’aeroporto milanese.

Già lo scorso anno un documento interno del Corpo Forestale dello Stato aveva citato il “disastro ambientale” in corso nell’area toccata dai voli, dalle traiettorie di atterraggio e di decollo. Danni gravissimi come, ad esempio, quelli della completa scomparsa dell’avifauna nella proprietà di 200 ettari della famiglia Quintavalle al confine tra Somma Lombardo e Vizzola Ticino.

Ma a far reagire violentemente il Comune di Casorate è stata la ripresa dei voli notturni. Così il Comune parla di “totale disinteresse da parte delle istituzioni” sia nei confronti delle autorità locali, sia delle loro richieste. Molti, tra l’altro, sono i Comuni ad aver chiesto una verifica dei livelli di rumore. Richieste cadute nel vuoto.

Ma oltre ai danni immediatamente percepibili come quelli legati al rumore, ve ne sono altri ben più gravi che stanno emergendo in tutta la loro gravità. Dapprima la sentenza Quintavalle relativa alla citata area di 200 ettari che fece dire al Tribunale civile di Milano che la tenuta Cascina Tre Pini (tra l’altro inserita nel parco del Ticino, patrimonio Unesco) era “rovinata” dall’aereoporto di Malpensa. Poi è stata la volta della perizia commissionata dal Comune di Casorate Sempione che evidenzia la presenza di livelli di parecchi inquinanti molto più alti del consentito. Sostanze derivate dalla combustione dei carburanti degli aerei.

Così nel suo esposto il Comune parla di «conclamata ed ingiustificata […] inerzia, dolosa, delle Istituzioni aeroportuali (Sea, Enac, Enav, ministero dei Trasporti, ministero dell’Ambiente e ARPA)». «Nulla (o davvero molto poco) si è fatto in materia di riduzione dell’impatto ambientale connesso a Malpensa e a tutela della popolazione e dei paesi limitrofi all’attività aeroportuale».

Red.

 

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