Governo ticinese ricevuto a Berna per parlare di rapporti con l’Italia
Il Governo ticinese è stato ricevuto oggi a Berna dal capo del Dipartimento federale degli affari esteri Didier Burkhalter. Sul tavolo della discussione i temi legati alla collaborazione transfrontaliera tra la Svizzera e l’Italia in ambito economico, alle infrastrutture di trasporto, al dialogo bilaterale in materia fiscale e al ruolo del Ticino in relazione all’Esposizione universale Milano 2015.
Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Didier Burkhalter e i cinque membri del Consiglio di Stato ticinese, guidati dal presidente Paolo Beltraminelli, hanno discusso oggi a Berna delle possibilità a disposizione per approfondire e migliorare la collaborazione transfrontaliera tra la Svizzera e la Regione Lombardia, in particolare in campo economico e nel ramo dell’infrastruttura di trasporto.
La Lombardia è uno dei principali partner economici regionali della Svizzera. Con un volume di transazioni nel 2012 pari a 16,5 miliardi di franchi – paragonabile a quello della Svizzera con la Cina – la regione italiana si posiziona seconda dopo il Baden-Württemberg per scambi commerciali. Per questo motivo l’accelerazione dei lavori nel settore dell’infrastruttura e dei trasporti riveste notevole importanza economica per il Ticino e per tutta la Svizzera. In questo filone rientrano la costruzione del corridoio da quattro metri sull’asse ferroviario Basilea-San Gottardo-Chiasso/Luino-Italia del Nord per il traffico merci e la realizzazione della linea Mendrisio-Varese/Malpensa per il trasporto di persone: quest’ultima dovrebbe garantire il trasporto delle visitatrici e dei visitatori svizzeri dell’EXPO 2015, che si svolgerà a Milano da maggio a ottobre 2015.
Il consigliere federale Burkhalter e la delegazione ticinese hanno concordato sul fatto che la partecipazione della Svizzera all’EXPO 2015 offra una straordinaria opportunità per rafforzare le relazioni tra la Svizzera e l’Italia, ambito in cui al Ticino spetta un ruolo centrale per via della sua vicinanza geografica e culturale alla Lombardia.
Il consigliere federale Burkhalter ha inoltre informato il Consiglio di Stato del Ticino sullo stato del dialogo bilaterale in materia fiscale. A maggio 2012 la Svizzera e l’Italia hanno ripreso i colloqui convenendo di affrontare, tra le altre cose, le questioni dell’imposta alla fonte e dell’accesso al mercato. Il Ministro degli affari esteri ha, poi, illustrato alla delegazione ticinese gli sviluppi nel dossier UE, con riferimento al quale è stato sollevato e trattato anche il tema dei lavoratori frontalieri provenienti dall’Italia.
Alla manifesta volontà di approfondire la relazione amichevole tra i due Paesi si ascrivono anche il Forum per il dialogo tra la Svizzera e l’Italia, creato a Roma nel gennaio 2013, e la conseguente dichiarazione di collaborazione del capo del DFAE Didier Burkhalter e dell’allora ministro degli esteri italiano Giulio Terzi. Come spiegato dal consigliere federale Burkhalter, questa piattaforma di dialogo, che in futuro si svolgerà una volta all’anno, porterà a una migliore intesa e a una collaborazione rafforzata dei due Paesi. Il ministro degli esteri italiano Emma Bonino è già atteso a settembre in Svizzera per una visita ufficiale.
In futuro il DFAE e il Cantone Ticino si riuniranno a intervalli regolari per confrontarsi su materie di interesse transfrontaliero. È prevista anche la costituzione di un gruppo di lavoro che si occuperà della questione del miglioramento istituzionale della collaborazione transfrontaliera.
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