Piazza finanziaria ticinese: occupazione in calo
La crisi e la necessità di adeguarsi alla crescente pressione estera sul segreto bancario hanno influito negativamente sui risultati d’esercizio delle banche svizzere e ticinesi. L’occupazione è calata del 2,9%, ma in generale la situazione risulta meno negativa del previsto.
Sono i risultati dell’indagine congiunturale svolta dall’Istituto KOF di Zurigo, presentati dall’Associazione bancaria ticinese (ABT). I fattori negativi che si ripercuotono sulle attività bancarie, messi in luce dal presidente dell’ABT Claudio Generali, si inseriscono in un contesto di generale consolidamento del settore bancario a livello internazionale. Molto concretamente, il volume stagnante degli averi in gestione, la scarsa disponibilità all’investimento dei clienti, i tassi d’interesse estremamente bassi hanno ridotto i margini di guadagno sulle attività bancarie.
Il numero delle persone occupate nel settore in Ticino è sceso a 7386 unità. La diminuzione del 10,9% negli ultimi cinque anni risente naturalmente anche dell’effetto degli scudi fiscali e delle incertezze legate agli accordi internazionali, che hanno portato a una diminuzione dei capitali amministrati.
Le previsioni per il futuro sono improntate all’incertezza. Si intravvedono miglioramenti sul fronte della clientela svizzera, ma le prospettive riguardanti la clientela estera rimangono molto difficili. L’occupazione potrebbe risentire negativamente del processo di riduzione dei costi ancora in corso.
Non risulta, secondo i dati dell’Associazione bancaria ticinese, una sostituzione dei dipendenti di nazionalità svizzera con stranieri o frontalieri. Gli impiegati di nazionalità svizzera rappresentano l’83% degli occupati, gli stranieri con domicilio in Ticino il 13%, mentre i frontalieri raggiungono il 4%, una proporzione che non è mutata in modo rilevante negli ultimi anni.
In Ticino l’apporto del ramo servizi finanziari al prodotto interno lordo è del 10,9%, pari a 2,3 miliardi. L’Associazione bancaria ticinese sottolinea l’importanza fondamentale del settore finanziario per l’economia, soprattutto se si considerano le prestazioni erogate direttamente e indirettamente dagli altri comparti economici.
Red.
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