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Misure fiscali per salvare la piazza finanziaria

15 gennaio 2013 – 11:48Nessun Commento

Lugano (foto L. Holländer)

Giocare la carta della fiscalità per mantenere un vantaggio competitivo alla piazza finanziaria: è la possibilità ventilata durante il terzo incontro del “Tavolo della crisi”, l’iniziativa promossa dalla municipale di Lugano Giovanna Masoni Brenni per analizzare lo stato attuale della piazza finanziaria luganese e trovare risposte concrete e percorsi praticabili di uscita dalla crisi in corso.

Inutile farsi illusioni: l’era del segreto bancario sta per finire. L’offensiva internazionale contro l’evasione fiscale che ha preso di mira la Svizzera sta abbattendo ad uno ad uno gli ostacoli che permettevano al sistema finanziario svizzero di garantire ai propri clienti la privacy nei confronti dell’autorità fiscale del proprio paese.

Sparisce così uno dei vantaggi competitivi della piazza finanziaria svizzera. Ne rimangono però molti altri, che bisogna essere capaci di valorizzare. Oltre a quelli classici della sicurezza, dell’efficienza, della stabilità istituzionale, della tradizione centenaria, i clienti esteri possono venir motivati da far capo alla Svizzera se si offre loro una fiscalità moderata.

È però importante adeguare i meccanismi d’imposizione agli standard internazionali, se si vuole evitare la censura e gli interventi delle organizzazioni internazionali. D’altra parte anche all’interno della stessa Unione europea si pratica la concorrenza fiscale. Sfruttando le possibilità previste dagli stessi regolamenti UE è quindi possibile offrire ai clienti vantaggi competitivi, soprattutto puntando su aliquote concorrenziali.

Le politiche fiscali potrebbero quindi rivelarsi essenziali per trovare la via d’uscita da una situazione molto difficile, che sta mettendo a dura prova anche le finanze cantonali: il gettito fi­scale del settore bancario, che nel 2005 era ancora di 107 milioni di franchi, è passato a 40 nel 2010, mentre per il 2012 si prevedono entrate per 12 milioni.

Le relazioni, introdotte dal banchiere Alberto Di Stefano e moderate da Gerardo Chiaradonna responsabile delle pagine economiche della Regione Ticino, sono state tenute da: Marco Bernasconi, docente universitario di Diritto tributario all’Universitƒà di Lucerna; Riccardo Biaggi, Managing Partner della Fiduciaria Mega Sa di Lugano; Arnoldo Coduri, direttore della Fidinam SA di Lugano); Peter André Jäggi, avvocato dello studio legale tributario JäŠggi & Scheller SA di Lugano); Giancarlo Lafranchi, vicedirettore della Divisione cantonale delle contribuzioni; Franco Polloni, responsabile Private Banking Svizzera della BSI.

MA

 

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