La piazza finanziaria perde colpi
Nel 2010 la massa patrimoniale amministrata dalle banche ticinesi ha subito una contrazione, dovuta in particolare al calo dell’euro e del dollaro. Meno marcatamente si sono fatte sentire anche le ultime conseguenze dello scudo fiscale italiano. In calo quindi le commissione nette di gestione e di negoziazione.
Lo rileva l’indagine svolta dall’Associazione bancaria ticinese sull’andamento degli affari delle banche attive in Ticino. Stabile invece il volume dei crediti erogati alla clientela. Gli istituti di credito continuano ad erogare credito ipotecario e commerciale seppur in un contesto di ripresa congiunturale ancora fragile. Grazie ai tassi d’interesse che permangono estremamente bassi questo settore dovrebbe tenere anche nel 2011.
Le difficoltà hanno comunque avuto una ripercussione negativa sull’occupazione. Nel 2010 il numero degli effettivi, calcolati su una base occupazionale a tempo pieno, ha registrato un calo di circa 330 unità (-4.5% rispetto agli occupati a fine 2009), attestandosi attorno alle 7050 unità. La riduzione degli effettivi è avvenuta in larghissima misura attraverso la normale fluttuazione del personale (prepensionamenti compresi) e solo in minima parte tramite una risoluzione dei contratti di lavoro. Incerte le previsioni espresse per il 2011.
Red./Comunicato ABT
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