Cadegliano Festival: la piccola Spoleto si ripresenta
Dal 5 all’8 luglio il Cadegliano Festival fa il bis. Dopo la prima, riuscitissima, edizione dello scorso anno, la Piccola Spoleto –come viene denominata- presenta nuovamente un ricco programma, di musica, letteratura, teatro, incontri. In tutto saranno una trentina di eventi. Gli appuntamenti principali si terranno fra la tensostruttura del Parco Due Mondi e Villa Menotti.
Eugenio Bennato, don Andrea Gallo, il Teatro alla Scala e César Brie. E’ arrivato soltanto alla sua seconda edizione, ma il Cadegliano Festival – Piccola Spoleto è già diventato uno degli appuntamenti culturali più interessanti dell’Insubria. La manifestazione nacque l’anno scorso per celebrare i cent’anni dalla nascita di Gian Carlo Menotti, il librettista italiano più interpretato al mondo, nativo proprio del paesino sopra Ponte Tresa. L’ennesimo “Nemo propheta in patria”, visto che per guadagnarsi gli onori della cronaca dovette lasciare il lago Ceresio e l’Italia per far sognare i maggiori teatri d’America. Nel Bel Paese il suo nome è comunque legato al Festival dei Due Mondi di Spoleto: quando però nel 1996 ne lasciò la direzione artistica, la rassegna iniziò un lento declino. E così i suoi eredi insubrici di Teatro Blu, guidati da Silvia Priori, hanno deciso di rinnovarne i fasti, creando un embrione di Spoleto del Nord sulle Prealpi. Buona la “prima” del 2011, ora si replica.
Bastano i quattro nomi sopracitati per descrivere l’eccellenza di un programma che, dal 5 all’8 luglio porterà a Cadegliano Viconago 27 eventi di teatro, musica, incontri e arte sul tema della differenza e della multiculturalità. Il sipario si aprirà giovedì 5 luglio (ore 21) con un acuto: quello Coro degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano e la Brass Band del Conservatorio Giuseppe Verdi, impegnati in una rivisitazione del Romeo e Giulietta di Shakespeare. All’evento seguirà festa in maschera, spettatori compresi. Venerdì 6 (ore 21) toccherà a César Brie e i suoi “120 chili di jazz”: la star, ideatrice del Teatro de Los Andes resterà a Cadegliano per tutti i giorni del festival, tenendo un seminario artistico. Sabato 7 (ore 18) sarà il turno della spiritualità dissacrante di don Andrea Gallo, che affronterà un dialogo sulla diversità, mentre domenica 8 (ore 21) si chiuderà in bellezza con Eugenio Bennato e il concerto “Che Mediterraneo sia”.
Gli appuntamenti principali si terranno fra la tensostruttura del Parco Due Mondi e Villa Menotti: 6 di essi saranno a pagamento (10 o 15 euro, con riduzione di 5 euro per gli under 14) con possibilità di abbonamento (60 euro, 35 ridotto). Gli altri 21 eventi sono a ingresso libero. Fra i partecipanti si citano i Metabolismus (Germania), il Gruppo Tv Lumière (Roma), il Maestro Giovanni Nocentini, lo spettacolo Ljubav od Serbia e Lucilla Giagnoni. Per consultare tutto il programma, il sito di riferimento è www.cadeglianofestival.com.
Nicola Antonello
Articoli correlati:
- Olivier Père lascia il Festival del film Locarno
- Gael Garcia Bernal, un Festival che cresce e la Casa del cinema
- Festival di Locarno: Pardo alla carriera a Johnnie To
- A Locarno il Festival si sta preparando….
- Varenna: un festival dedicato alla fisica
- Festival del Film Locarno: il programma dell’8 agosto
- Cadegliano onora il compositore Gian Carlo Menotti
- I Magi della Chiesa di San Antonio a Cadegliano Viconago
- Terra e Laghi – Festival di Teatro nell’Insubria
- Un festival dedicato all’Insubria















Mo non ci allarghiamo! Se vogliamo parlare di declino, il festival di spoleto non lo è dal 1996, ma da prima, cioè da quando menotti ha ceduto il passo al figlioccio. Non sarà stato quello il motivo, probabilmente la concorrenza, i troppi anni sulle spalle, i fondi sempre più limitati e le spese, anche quelle di sciupo, sempre più alte.
E comunque ora che altri festival possano raggiungere quello di spoleto troppa acqua ha da passà sotto i ponti! la durata, la qualità, il numero degli spettacoli, lo spessore, tutti elementi che schiacciano le imitazioni che ci sono in giro.
Bene ha fatto silvia priori a fare il suo piccolo festival, ma questo articolo è ridicolo nelle sue premesse!
Stimata Ada, grazie per il suo commento. Ci spiace che difinisca ridicolo il nostro articolo. Se lei legge la presentazione del festival troverà che sono gli stessi organizzatori a definirlo una sorta di Piccola Spoleto. Buona giornatahttp://www.infoinsubria.com/wp-admin/edit-comments.php#comments-form