A Zurigo un drive-in per prostitute
Sta suscitando un ampio dibattito dai toni accesi la proposta della Città di Zurigo di predisporre una sorta di drive-in del sesso in periferia il cui scopo è allontanare la prostituzione dal centro storico. L’iniziativa, il cui costo ammonta a 2,4 milioni di franchi (1,92 milioni di euro), il prossimo 11 marzo dovrà superare lo scoglio della votazione popolare richiesta dall’estrema destra.
La Città di Zurigo vuole assolutamente spostare le prostitute che attualmente popolano il centro storico in una nuova struttura in periferia. Una sorta di drive-in del sesso dove le prostitute attenderanno le auto dei clienti in appositi box. Se la popolazione dovesse accogliere in votazione l’idea delle autorità, il centro aprirà le porte ad inizio 2013. A parte l’investimento iniziale di 2,4 milioni di franchi, il drive-in con i suoi appositi box comporterà un onere annuale di 270′000 franchi. Cifre che fanno storcere il naso agli zurighesi esasperati da una situazione ritenuta intollerabile.
La premessa è che il quartiere centrale del Sihlquai è letteralmente invaso da nuove prostitute provenienti dai Paesi dell’est già a partire da metà pomeriggio suscitando le energiche rimostranze degli abitanti, oltre che dei frequentatori della zona.
Accusate di lassismo le autorità comunali hanno, in fretta e furia, per lo meno provveduto alla posa di servizi igienici. Ma la Città non intende risolvere la questione fintanto che non sarà operativo il drive-in. Solo allora potrà pretendere lo sgombero delle prostitute in periferia.
I sostenitori del drive-in sostengono sia il prezzo da pagare per liberare il centro città da una prostituzione selvaggia che si estende a macchia d’olio. Una volta edificato il nuovo centro e definite le zone di tolleranza allora sarà possibile intervenire energicamente laddove le regole non fossero rispettate. Le autorità zurighesi si rifanno alle positive esperienze maturate a Colonia ed Essen in Germania dove sono state adottate soluzioni analoghe. Se la votazione desse esito positivo dalla primavera del 2013 le prostitute potranno accogliere le auto con i relativi clienti in dieci box separati da alti muri di cemento per garantirne la privacy.A loro disposizione anche un locale privato con i relativi servizi igienici e tasto d’allarme colelgato con la locale polizia.
KC
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