Elezione a “sorteggio”
E’ successo in Svizzera e per la precisione nel Canton Ticino. In occasione delle ultime elezioni federali di domenica 23 ottobre, due candidati dello stesso partito, il PPD, si sono ritrovati alla fine con lo stesso, identico numero di voti. Una situazione probabilmente mai successa in Svizzera. Il governo regionale, riferendosi alle disposizione vigenti ha deciso di sorteggiare l’eletto scatenando però il putiferio.
Monica Duca Widmer del partito popolare democratico (PPD) di estrazione cattolica e il suo collega, Marco Romano, hanno totalizzato domenica, dopo un voto al “fotofinish” lo stesso numero di preferenze: 23′979. Un risultato che non si era mai visto, perlomeno nel Canton Ticino.
A questo punto, il governo regionale, deputato a dirimere questioni del genere, è arrivato alla conclusione che per decidere chi fosse l’eletto al parlamento federale, si dovesse procedere al sorteggio. Cosa che è stata fatta puntualmente. A uscire vincitrice, dalla ruota delle fortuna, è stata la signora Duca Widmer. Ma a questo punto si è scatenato il finimondo. Il suo antagonista Marco Romano, non le ha mandate a dire. I suoi sostenitori hanno minacciato ricorsi. Infine, i rappresentanti di alcuni partiti concorrenti, cavalcando la polemica all’ interno del PPD, hanno avanzato dubbi sulla legittimità del sorteggio se non addirittura sul fatto che il sorteggio stesso fosse stato pilotato.
Insomma, in queste ore, in Ticino, più che parlare della supremazia della destra cantonale che con l’alleanza Lega-UDC ha addirittura triplicato il numero dei suoi rappresentanti nel parlamento di Berna, ci si accapiglia sul voto ”sorteggiato”. La vicenda è comunque lungi dall’essere conclusa. Se uno dei due contendenti non farà un passo indietro, è facile prevedere che per qualche tempo, almeno, il seggio del PPD a Berna rimarrà scoperto.
Per dovere di cronaca, anche Fulvio Pelli, presidente del partito liberale radicale svizzero e candidato al parlamento federale per il Canton Ticino, dopo che in diretta televisiva era stata annunciata la sua non rielezioni, improvvisamente, è stato dato per rieletto.
Mario Besani
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