Sei straniero? Rimanilo!
In Ticino, gli stranieri, continueranno ad essere esclusi dalla vita politica. Il parlamento cantonale ha infatti negato loro il diritto di voto e di eleggibilità a livello comunale.
Il Gran Consiglio ticinese ha detto no al voto agli stranieri a livello comunale. Con 45 voti contrari, 30 favorevoli e 2 astenuti, il parlamento non ha accolto l’iniziativa parlamentare presentata nel dicembre del 2008 da Manuele Bertoli, (PS) con la quale si chiedeva di dare la possibilità ai residenti di nazionalità estera domiciliati, di potersi esprimere nelle consultazioni comunali. “Conferire ai cittadini residenti di nazionalità estera il diritto di voto e di eleggibilità a livello comunale è un atto democratico che non rappresenta più un’eccezione a livello europeo e svizzero” ha motivato Bertoli nel suo atto parlamentare, che chiedeva di modificare la Costituzione cantonale. Sono stati Lega dei Ticinesi e i due partiti borghesi PLRT (Liberali) e PPD (Cristiano sociali) a far cadere la proposta schierandosi compatti contro l’ iniziativa socialista.
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