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Contro il dumping dei frontalieri, quote riservate ai residenti

23 settembre 2010 – 22:16Nessun Commento

La sede del Parlamento ticinese a Bellinzona

Si tratta di una proposta di Lorenzo Quadri, parlamentare regionale della Lega dei Ticinesi. Quadri si ispira a quanto fatto dal comune ginevrino Vernier. Ikea è autorizzata a costruire solo se riserva il 40% dei posti di lavoro a residenti nel comune.

Questo vorrebbe fare la Lega dei Ticinesi. Per evitare che le ditte ticinesi assumano un numero eccessivo di frontalieri a scapito dei residenti, Lorenzo Quadri vorrebbe l’introduzione di una quota obbligatoria di posti di lavoro da assegnare ai residenti. Quadri, prende ad esempio quanto fatto, recentemente, da Vernier.

Il comune ginevrino, sollecitato dalla multinazionale Ikea intenzionata da anni – senza successo – a costruire un nuovo stabile, ha concesso finalmente la licenza edilizia in cambio di una quota di posti di lavoro pari al 40% da riservare a lavoratori residenti con l’obbiettivo di portarla al 50%. Secondo Quadri “iniziative come quella di Vernier sono indispensabili per contrastare gli effetti nefasti della libera circolazione delle persone sull’occupazione dei residenti”.

Una misura che probabilmente contrasta con gli accordi sulla libera circolazione dei lavoratori che non ammettono discriminazioni fra residenti e lavoratori esteri. Non per nulla la scorsa primavera il Tribunale federale aveva accolto un ricorso di un frontaliere che chiedeva – analogamente ai colleghi svizzeri – di poter dedurre dalla propria tassazione alla fonte anche le spese del viaggio casa-lavoro.

Ma per Quadri, é imprescindibile che anche il Ticino, cantone che come Ginevra si trova confrontato con un crescente afflusso di frontalieri, difenda – prima di tutto – il posto di lavoro dei residenti e questo anche a scapito di violare gli accordi sulla libera circolazione delle persone”. 

Quadri chiede dunque al Governo cantonale una valutazione circa l’iniziativa del Comune di Vernier, proponendo di promuovere iniziative analoghe essendo questa un precedente da prendere in considerazione.

Red.

 

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