Edilizia: aumentano le ditte estere in Ticino.
Le associazioni di controllo sono preoccupate. I primi segnali di rallentamento dell’attività sono accompagnati da un forte aumento della presenza estera.
Questo il quadro tracciato dall’Associazione interprofessionale di controllo (AIC), che raggruppa 17 rami professionali dell’edilizia e dell’artigianato, e che ha diffuso oggi i dati relativi al mercato, dal 1. gennaio al 31 agosto. Le notifiche di ditte di oltre confine sono passate dalle 5′322 del 2008 alle 7′386 di quest’anno: circa il 40% in più; le infrazioni riscontrate, invece, sono state 476, mentre nel 2008 sono state 300.
L’AIC, si legge nel comunicato del Comitato direttivo, ritiene che “vi siano buone ragione per essere preoccupati” e “assai verosimile un’offensiva dall’Italia e dalla Germania a discapito” di ditte e artigiani ticinesi; difficile modificare l’evoluzione, ma si vuole verificare che la concorrenza sia corretta. In merito agli appalti pubblici, l’AIC ha incontrato Laura Sadis e Marco Borradori per “informarli sulla precarietà della situazione”, e si è appurato che i Comuni non sempre eseguono efficaci azioni di verifica.
Il comitato, precisa il comunicato, ha preso decisioni in merito all’intensificazione di controlli, alla programmazione di un incontro allargato agli attori del settore e alla creazione di un gruppo operativo ristretto gestito dall’Ufficio della sorveglianza del mercato del lavoro.
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