Tratta di donne, due ticinesi in manette
Traffico fra il Brasile e la Svizzera: sgominata un’organizzazione che ‘importava’ prostitute.Ci sono anche due ticinesi fra le sei persone finite ieri dietro le sbarre in seguito a un’operazione simultanea del gruppo Teseu della Polcantonale, della polizia federale elvetica e di quella brasiliana. Operazione che ha permesso di smantellare un’organizzazione internazionale attiva nella tratta di esseri umani: prostitute e trans. Secondo il sito online del quotidiano brasiliano di Goiania, “O Popular”, i due ticinesi sono Mauro Giorgio Ballerini e Roberto Taddei, persona già nota alle nostre autorità inquirenti per fatti legati al mondo delle luci rosse. Il primo è stato arrestato ieri mattina alle 6 ora locale ad Anapolis, città che si trova a due ore da Brasilia, insieme ad Anderson Abrantes Dias e alle sorelle di questi Nadia e Najila. Nadia Abrantes Dias è la moglie di Ballerini. Najila quella di Taddei. Quest’ultimo, di professione macellaio, è finito in carcere in Ticino: è stato fermato intorno alle 9 (le 6 in Brasile) nel suo domicilio luganese. Per una sesta persona, Joel Cuador, le manette sono invece scattate a Sao Miguel do Passa Quatro, altra cittadina nelle vicinanze della capitale brasiliana. L’inchiesta sul versante ticinese è coordinata dal procuratore pubblico Mario Branda.
Le attività illegali della banda erano già emerse lo scorso novembre, quando Anderson e Nadia Abrantes Dias erano stati arrestati a Senador Canedo, periferia di Goiania, mentre tentavano – stando al quotidiano “O Popular” – di comprare un neonato per poi venderlo a una coppia di svizzeri. Grazie alla successiva rogatoria degli inquirenti sudamericani all’autorità giudiziaria svizzera sono scattate anche alle nostre latitudini le indagini, che hanno provato l’esistenza di un traffico di donne dal Brasile al Ticino. L’organizzazione ‘piazzava’ le ragazze in locali a luci rosse del cantone. Nell’operazione di polizia di ieri, resa nota dagli inquirenti ticinesi con un breve comunicato, sono stati ritrovati parecchi documenti fra cui estratti conto relativi a trasferimenti di somme di denaro dalla Svizzera al Brasile e viceversa. Si sospetta che l’organizzazione rifornisse anche l’Italia e la Spagna di prostitute e viados: toccherà agli investigatori sudamericani svolgere le relative verifiche.
« Il tutto è partito dall’arresto della coppia di brasiliani avvenuto in novembre – conferma da noi interpellato il capitano della Polcantonale Alfredo Bazzocco, responsabile del gruppo Teseu –. Con la polizia di Brasilia siamo riusciti a sgominare questa banda grazie a un perfetto lavoro di squadra. Ma questa è soltanto una delle tante organizzazioni che trafficano in esseri umani. Ce ne sono altre, la lotta non è affatto terminata. Quello appena ottenuto è comunque un risultato molto importante, un risultato conseguito grazie anche alla sensibilità e alla collaborazione delle autorità brasiliane ».
Da: La Regione
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