Arcisate-Stabio: sempre più a rischio
Il presidente della camera di commercio di Varese, Renato Scapolan lancia l’allarme: basta indecisioni, ha detto. Il riferimento è alle nuove tensioni delle ultime ore. Mercoledì, durante il tavolo di monitoraggio, la ditta appaltatrice, la Ing. Salini, ha abbandonato, dopo pochi minuti, la sala. Le ragioni sembrano riconducibili a nuove tensioni con la RFI.
“Basta ulteriori indecisioni sul cantiere dell’Arcisate-Stabio – ha detto, senza mezzi termini, Renato Scapolan, presidente della Camera di Commercio di Varese. Scapolan reagisce in questo modo al nuovo stop nelle trattative tra la ditta appaltatrice, la Ing. Salini e Rfi, la stazione appaltante. Mercoledì scorso, a pochi minuti dall’inizio del tavolo di monitoraggio, al quale partecipavano anche i vertici degli enti locali, i vertici provinciali e regionali, l’Ing. Claudio Salini ha abbandonato la sala. Le ragioni sono probabilmente da addurre a nuove incomprensioni con Rfi, la Rete ferroviaria italiana.
Un nuovo ritardo che sta mettendo a dura prova l’economia locale. Scapolan, nella sua presa di posizione ricorda che il fermo del cantiere costa alla collettività, oltre che in termini di “costi del non fare”, anche riguardo agli indennizzi da corrispondere a cittadini e imprese. Vi è un dovere morale in più delle istituzioni di completare l’opera e far sì che questo disagio cessi”. “A questo punto – conclude Scapolan – la Camera di Commercio potrebbe rendersi disponibile per un tavolo di confronto tra le parti interessate. Le nostre imprese non possono subire le conseguenze di ulteriori perdite di tempo”.
MB
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Quello che non si comprende nella vicenda Arcisate-Stabio (vicenda che riguarda solo ed esclusivamente la parte italiana della nuova tratta) è perchè, sebbene siano presenti un semi-disastro e un totale disagio ambientale, nessuno sia indagato.