Expo corrotta: i soldi sono a Lugano
Le mazzette di Expo 2015 sono finite in alcune cassetta di sicurezza custodite a Lugano. A provarlo, secondo quanto scrivono i giornali italiani, sono le intercettazioni in mano agli inquirenti, che poche ore fa, hanno scoperchiato quella che viene definita la nuova “tangentopoli” meneghina. Se così fosse anche per la Svizzera la vicenda si farebbe imbarazzante: da una parte la Confederazione è stata fra le prime ad aderire all’ Expo, dall’altra, nonostante le nuove regole anti-riciclaggio, il flusso di denaro illecito sarebbe finito, comunque, nelle banche elvetiche. E non è tutto…
Dalle intercettazioni in mano agli inquirenti -come riferiscono diversi organi di stampa italiani- i personaggi chiave della nuova tangentopoli scoperta attorno a Expo 2015, parlano apertamente di cassette di sicurezza custodite in un caveau di Lugano. Sarebbe dunque finito in Svizzera l’enorme flusso di denaro che i vari attori della vicenda hanno incassato in cambio di appalti sul cantiere dell’esposizione universale. Per la Svizzera, se tutto dovesse confermarsi, si tratterebbe di una situazione imbarazzante: da una parte la Confederazione è stata fra le prime ad aderire a Expo 2015 e a presentare il proprio padiglione, dall’altra, nonostante l’inasprimento delle regole anti-riciclaggio, i proventi delle corruzioni, sempre secondo quanto emergerebbe dalle intercettazioni, sarebbero finiti nelle banche luganesi. Tutto rimane da provare, certo, ma per il momento dalla Confederazione non è giunta nessuno smentita. Ma l’imbarazzo potrebbe non finire qui e non solo per la Svizzera. Infatti, le prime battute dell’inchiesta milanese rivelano, che a causa degli imbarazzanti ritardi del cantiere, la “cupola” che gestiva gli appalti, si accingeva a chiedere ai governi interessati soldi extra assicurando di terminare in tempo utile i relativi padiglioni nazionali. Per il momento, anche in questo caso, sono solo ipotesi ma a giudicare dalla “disinvoltura” con cui i corruttori hanno agito, nulla dovrebbe più stupire.
MB
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