Arcisate-Stabio, lunedì riparte il cantiere
L'assessore Del Tenno (a sinistra) e il sindaco di Arcisate Angelo Pierobon sul cantiere (foto Nanto)
“Lunedì riapre il cantiere”. L’annuncio che tutti attendevano è arrivato. E’ stato Maurizio Del Tenno, assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia a darlo sulla “voragine” che domani (si spera) ospiterà la stazione di Induno Olona della Arcisate-Stabio. Sembra quindi essersi risolta la situazione che ha visto l’azienda titolare del cantiere (la Ics, Ingegner Claudio Salini) chiedere un mese fa la rescissione del contratto. La notizia è arrivata al termine del sopralluogo avvenuto oggi nei punti più significativi del cantiere: il campo base di Gaggiolo, l’ingresso della galleria della Bevera e le stazioni di Arcisate e Induno Olona: “L’impresa – ha sottolineato Del Tenno – dopo alcune sollecitazioni e grazie all’impegno di Rfi (Rete ferroviaria italiana, ndr), ha comunicato di sospendere i licenziamenti e mi ha garantito la ripresa dei lavori. Ho deciso di istituire un tavolo di confronto intorno al quale riunire tutti gli attori coinvolti nell’opera in modo da poter monitorare lo stato di avanzamento dei lavori, le criticità e cercare quindi di evitare, in futuro, il ripetersi di una situazione analoga a quella di oggi”.
L’assessore ha rassicurato che i problemi di ordine tecnico ed economico saranno risolti, ma ha evitato di entrare nei dettagli, riservandosi un tempo di tre mesi al massimo per presentare il piano completo: “Regione Lombardia – ha aggiunto – si è fatta carico di trovare una soluzione per alcune problematiche di tipo tecnico in merito alla messa a dimora delle terre da scavo. A oggi le vie d’uscita individuate sono due ed entrambe prevedono un approfondimento tecnico. Intanto, però, la prossima settimana il cantiere riprenderà a lavorare”.
L’assessore lombardo ha anche inviato una lettera al Ministro alle Infrastrutture, il lombardo Maurizio Lupi, chiedendo un coinvolgimento diretto da parte del Governo. Sui tempi, la data massima prevista per il primo treno diventa quella di Expo 2015, vale a dire un anno e mezzo in più rispetto a quanto preventivato. Visto lo stop che si è seriamente rischiato in questi giorni, sembra paradossale dirlo, ma sarebbe già un successo.
Nicola Antonello
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