Christoph Blocher lascia il parlamento
Il leader zurighese dell’UDC, (centro-destra) annuncia il suo ritiro immediato dalla politica attiva. Alla fine del mese di maggio lascerà il Parlamento svizzero per concentrarsi sulle strategie per impedire l’adesione della Svizzera all’UE e imporre tutte le misre previste dall’ iniziativa contro l’immigrazione di massa votata dal popolo svizzero lo scorso 9 febbraio.
Il 74enne Christoph Blocher, leader della destra svizzera UDC, se ne va. Alla fine del mese di maggio, lascerà il suo seggio in Consiglio nazionale (la Camera dei Deputati) per dedicarsi al 100% alla lotta per impedire che la Svizzera, aderisca all’UE. Una decisione che era nell’aria da mesi. Blocher, dopo essere stato estromesso dal Consiglio Federale (l’esecutivo) nel 2007, perché accusato di scarsa collegialità, era rientrato nella politica attiva solo due anni fa quando era stato rieletto nel Parlamento. Ma il ruolo di subalterno gli è sempre andato troppo stretto, dicono i commentatori politici. Ecco allora la decisione di rinunciare alla propria carica per dedicarsi ad altre attività che lo stesso Blocher definisce più importanti. Fra gli obiettivi di Blocher c’è la messa a punto delle strategie politiche per impedire che la Svizzera aderisca all’UE. D’altra parte, l’imprenditore zurighese è deciso a imporre, senza ulteriori esitazioni, l’applicazione dell’iniziativa, contro l’immigrazione di massa, votata dal popolo il 9 febbraio scorso. A subentrargli al Consiglio Nazionale sarà il banchiere 47enne Thomas Matter.
MB
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