Denunciare l’accordo sui frontalieri? Il Grigioni non ci sta
La richiesta di denunciare unilateralmente l’accordo sull’imposizione dei lavoratori frontalieri formulata dal Canton Ticino alla Confederazione nelle scorse settimane non sta raccogliendo gli appoggi sperati. Dopo il perentorio niet della Consigliera federale Widmer-Schlumpf, ora è il Cantone del Grigioni a dire di no a tale proposta.
L’accordo sull’imposizione dei lavoratori frontalieri non può essere denunciato unilateralmente. La Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf non aveva lasciato alcuno spazio di manovra su questo tema, rispondendo lo scorso lunedì a Berna ad una domanda del parlamentare ticinese Marco Romano. Oggi è la volta del Governo del Cantone dei Grigioni per il quale quella chiesta dal Ticino “non è una soluzione adeguata. E per di più potrebbe causare notevoli difficoltà”. E` quanto il Consiglio di Stato di Coira spiega nella risposta ad un atto parlamentare della granconsigliera retica Nicoletta Noi-Togni che chiedeva una presa di posizione in merito. Sebbene si riconosca la necessità di adeguare l’attuale accordo sulla fiscalità dei frontalieri, considerata l’incertezza delle trattative che si renderebbero necessarie per questo adeguamento, il Governo grigionese non considera la denuncia dell’accordo una soluzione appropriata.
La strada per la proposta ticinese diventa ancor più irta di ostacoli, quindi. Per ora l’accordo rimane “intoccabile”.
Red.
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