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Immigrazione di massa: i frontalieri sono parte della soluzione

28 febbraio 2014 – 18:26Nessun Commento

Frontalieri contro l'immigrazione di massa (foto Infoinsubria)

Per applicare l’iniziativa contro l’immigrazione di massa, Avenir Suisse, il centro studi del padronato svizzero, propone di fissare un obiettivo per la crescita della popolazione per i prossimi 10 anni. Si farebbe ricorso ai contingenti solo se gli obiettivi non venissero raggiunti. Per coprire il fabbisogno di manodopera, si propone di far capo in misura maggiore ai frontalieri.

Infatti secondo Avenir Suisse i frontalieri non rappresentano un problema, ma una parte della soluzione. È molto importante – afferma Avenir Suisse – non considerare i frontalieri come degli immigranti. “Non migrano verso la Svizzera, ma continuano ad abitare nel proprio paese, non accentuano il bisogno di alloggi in Svizzera, non portano con sé le loro famiglie e non generano praticamente alcun bisogno di infrastrutture, con l’eccezione dei trasporti.”

Secondo Avenir Suisse, ciò che preoccupa le Svizzere e gli Svizzeri non è l’immigrazione in quanto tale, ma piuttosto il ritmo di crescita di questi ultimi anni. L’introduzione della libera circolazione delle persone con l’Unione Europea ha indubitabilmente contribuito ad accelerare la crescita della popolazione.

Invece di introdurre dei contingenti, la Svizzera potrebbe fissarsi come obiettivo di non permettere un a crescita della popolazione residente a fine 2025 oltre, ad esempio, 8,84 o 9 milioni di persone. Considerando per ipotesi una crescita media della natalità di 17′000 persone l’anno, questo corrisponderebbe ad un saldo migratorio netto di circa 40- 50′000 persone l’anno.

Vendita all’asta dei contingenti

Un bilancio intermedio potrebbe venir stilato a cinque anni dall’introduzione di questo sistema, nel 2021. Se l’evoluzione si situa oltre il livello definito, delle misure prestabilite entrano immediatamente e in modo automatico in vigore a partire dal 2021: questi contingenti prestabiliti dovrebbero garantire che l’obiettivo globale non sarà oltrepassato. Essi potrebbero essere attribuiti da Berna, oppure – ciò che è economicamente più sensato – essere messi all’asta. Questa prospettiva dovrebbe creare un forte incitamento all’autolimitazione per l’economia e la politica, poiché dei contingenti prestabilit i sono uno strumento rigido, inefficace e burocratico

Con questo sistema – afferma Avenir Suisse – si raggiungerebbero gli obiettivi voluti dall’iniziativa senza abbandonare la libera circolazione delle persone.  E grazie ai frontalieri, il fabbisogno di manodopera sarebbe assicurato.

Red./Comunicato

 

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