Home » Bilaterali, Cronaca, Frontalieri, Lavorare in Svizzera

Manifesto dei frontalieri: dopo le elezioni i politici sono spariti

15 luglio 2013 – 13:20Nessun Commento

Sono stati soltanto 3 i parlamentari (Chiara Braga, Daniele Marantelli e Angelo Senaldi, tutti del Pd) che hanno risposto all’appello dei sindacati per un incontro sul manifesto dei frontalieri con i parlamentari e i consiglieri regionali eletti a Varese, Como e Sondrio. Altri 3 (Laura Bignami, M5S; Raffale Cattaneo, Pdl; Titti De Salvo, Sel) hanno avvisato di non poter essere presenti.

E gli altri? Dispersi. Eppure a sottoscriverlo, prima delle elezioni, si erano accalcati in 20. Di ogni partito politico. Certo, alcuni non sono stati eletti, ma la morìa post-elettorale è simbolica del livello di interesse sul tema in campagna elettorale e dopo le votazioni.

Ad ogni modo stamattina a Villa Braghenti di Malnate (Varese) si è fatto il punto della situazione sulle annose problematiche dei frontalieri. I rappresentanti sindacali con delega ai lavoratori italiani in Svizzera hanno espresso delle richieste da risolvere in un tavolo tecnico inter-ministeriale, ancora da costituire. I temi riguarderebbero lo Stato italiano lasciando da parte, per ora, gli accordi bilaterali. “Serve una Legge equa – ha affermato Raimondo Pancrazio di Uil – che normi il frontalierato in tutti i suoi aspetti. La questione deve diventare nazionale e coinvolgere anche i parlamentari di altre regioni. Non è possibile che ogni anno sulla questione della franchigia si debba sperare un decreto di emergenza oppure, per esempio, che gli incentivi per le riassunzioni non riguardino anche chi ha perso il lavoro in Svizzera. E’ una questione di identità e dignità”. Per non parlare poi della vicenda incredibile dell’indennità di disoccupazione: “Temo che la partita sia chiusa – ha affermato Alberto Anghileri di Cgil – perché i fondi sono andati altrove”. Che fare? “Vanno recuperati – ha detto Maria Luisa Seveso di Acli – perché è una questione morale. Sono stati trattenuti dei soldi dai salari delle persone per proteggerli da un eventuale licenziamento. E ora sono spariti? Non è possibile”. Una situazione odiosamente paradossale, ben descritta da una donna presente: ha perso il lavoro dopo 14 anni e ora si trova senza ammortizzatori sociali, con una bimba piccola. Raccontando la sua storia si è commossa. Intanto il Governo italiano si è pappato i soldi che le spettavano. “Ma cosa sta diventando l’Italia? – si è chiesto Sergio Aureli di Unia -. All’Ilva di Taranto è stato nominato un commissario straordinario per tutelare 30.000 lavoratori, mentre i rapporti col Ticino, il più grande datore di lavoro della Lombardia con 60.000 frontalieri, sono lasciati allo sbando”.

Come hanno risposto i politici presenti? “Abbiamo depositato una mozione – ha detto la deputata Chiara Braga – per la creazione di un tavolo tecnico sui frontalieri, ma i sindacati devono spingere per rendere la questione una priorità nazionale e non soltanto locale. Inoltre il sottosegretario al Lavoro, Carlo Dell’Aringa ci ha dato la sua disponibilità per approfondire la questione del fondo di disoccupazione sparito. Siamo stupiti comunque che, oggi, ci siamo soltanto noi del Pd”. Più duro Daniele Marantelli: “Il nostro impegno – ha sottolineato il deputato – dimostra come destra e sinistra non siano la stessa cosa. Intanto un risultato l’abbiamo già raggiunto: con le elezioni almeno non dovremo più confrontarci con quella bestia di Michel Martone (ex viceministro al Lavoro, ndr). Mentre sull’eventualità di una ridiscussione della doppia imposizione non sappiamo nulla. Verificheremo”.

Nicola Antonello

 

Articoli correlati:

  1. Tassazione dei frontalieri: da Berna l’idea dello splitting fiscale
  2. Ristorni dei frontalieri a favore dei mezzi pubblici: il Governo ticinese “ci prova”
  3. Fondi disoccupazione dei frontalieri: la Svizzera non ha voce in capitolo
  4. Si scrive lo Statuto dei frontalieri
  5. Manifesto per i diritti dei frontalieri
  6. Disoccupazione frontalieri: i politici si mobilitano
  7. Chiesta la revoca dei tagli alla disoccupazione dei frontalieri
  8. OCST: nuove misure accompagnatorie se i frontalieri sono più del 20%
  9. Frontalieri: in Ticino sono 54’000
  10. Elezioni svizzere: sempre più dura per i frontalieri

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.