Disoccupazione frontalieri: i politici si mobilitano
«Il governo ruba i soldi dei frontalieri. Per difendere i lavoratori siamo pronti a bloccare le frontiere». Questa la posizione dei deputati leghisti Erica Rivolta, Nicola Molteni e Jonny Crosio in merito alle incertezze circa l’utilizzo del fondo per l’indennità di disoccupazione per i lavoratori frontalieri.
I deputati leghisti hanno presto posizione dopo un incontro con il direttore dell’Istituto nazionale previdenza sociale (INPS) Antonio Mastrapasqua, per chiedere spiegazioni sul cambiamento delle modalità di versamento dell’indennità di disoccupazione ai frontalieri. Mentre fino a qualche mese fa ai frontalieri veniva versata una indennità di disoccupazione speciale, commisurata al salario svizzero e finanziata da un un fondo alimentato dai contributi per la disoccupazione prelevata dal salario dei frontalieri, ora i frontalieri ricevono l’indennità di disoccupazione ordinaria.
«Non possiamo più tollerare questa situazione”, evidenziano i tre deputati leghisti. “Il governo in tutti questi mesi è stato sordo ai nostri richiami, incurante delle necessità di una categoria già molto provata dalla crisi. Semplicemente per il governo i frontalieri non esistono. Se non dovessero arrivare le risposte attese, useremo altri mezzi: siamo pronti a bloccare le frontiere».
Pressione anche da parte dei deputati del PD
Nei giorni scorsi si sono recati alla sede centrale dell’INPS a Roma anche i deputati del Partito democratico (PD) Chiara Braga e Franco Narducci. I due deputati del PD hanno manifestato ai vertici dell’INPS lo stato di crescente preoccupazione che sta maturando tra i lavoratori frontalieri e nei territori di confine: molti lavoratori frontalieri vedono infatti avvicinarsi la scadenza del periodo di copertura (8 mesi) dell’indennità ordinaria, erogata dall’INPS in sostituzione di quella speciale; il rischio per questi lavoratori è di ritrovarsi di qui a qualche settimana senza alcuna fonte di reddito.
In un comunicato, i deputati del PD affermano che il presidente dell’INPS ha assunto l’impegno di una rapida verifica ufficiale con il Governo rispetto all’applicazione della Legge 147 e alle modalità di utilizzo delle risorse ancora disponibili (circa 270 milioni di euro) sul Fondo gestito fuori bilancio dall’INPS. I deputati voglino mantenere la pressione affinché si garantisca quanto dovuto, in base alla legge italiana, alle migliaia di lavoratori frontalieri che tanto hanno contribuito al benessere dei territori di confine e in definitiva dell’Italia intera.
Red./Comunicati
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