Sciopero di Clivio: scene di ordinaria disperazione!
Ha tentato di darsi fuoco, ma l’intervento di un poliziotto e di un collega lo ha salvato. Si sono vissuti momenti drammatici stamattina (23 aprile) a Clivio, a due passi dalla dogana di Gaggiolo. La Strada provinciale che raggiunge Viggiù è stata bloccata fin dalle ore 7 da una quindicina di camion della Scuderia Maggi che protestava davanti all’azienda per alcuni arretrati sugli stipendi e per il rischio di licenziamento. A un certo punto la manifestazione si stava trasformando in dramma.
Un camionista italiano di 57 anni è arrivato a tutta velocità, ha fermato il mezzo davanti al cancello dell’azienda. E’ sceso dalla motrice con in mano una tanica di benzina e si è cosparso di liquido il corpo. In mano teneva un accendino ma, prima che succedesse l’irreparabile, l’uomo è stato bloccato da un poliziotto e da un collega. Dopo una breve colluttazione, la situazione è tornata alla normalità. Ma poteva essere un disastro: durante il trambusto, la benzina è schizzata ovunque: per terra e sui veicoli parcheggiati. Bastava una scintilla e sarebbe stato l’inferno.
Fortunatamente non è successo niente, ma l’episodio sottolinea la drammaticità della situazione. “E’ impossibile andare avanti in questo modo – ha raccontato l’uomo che ha tentato di suicidarsi, dopo essersi calmato -. Sono senza stipendio e licenziato senza motivo. Sono invalidato al 65% e ho 57 anni: chi mi dà un altro lavoro? Ho tre figli e due mogli da mantenere: con che faccia posso andare da loro a chiedere dei soldi per vivere? Da un anno avevo trovato lavoro qui. Ero contento, finché lo stipendio non ha iniziato a scendere. Mese dopo mese. Per tirare avanti ho dovuto chiedere un prestito a mia figlia e 28 notti su 30 al mese dormo sul camion. La mia casa è quella. Se mi tolgono anche quella è finita”.
La situazione della Scuderia Maggi si trascina da qualche mese, con alcuni autisti che avevano già manifestato per settimane davanti alla Prefettura di Varese. Ora la protesta è salita di livello, visto che ieri sulla strada dei frontalieri fra Viggiù e Gaggiolo, si è viaggiato per tutto il giorno a senso unico alternato, creando diversi problemi alla circolazione: “Se spostano i camion – dicono gli autisti – ci sdraiamo in mezzo alla strada”. Anche il picchetto, però, non sembra poter smuovere la situazione: “Non abbiamo più soldi – afferma Roberto Maggi, titolare della Scuderia Maggi – e stiamo cercando delle soluzioni per andare avanti. Questa manifestazione potrebbe essere l’ultima botta. Certi episodi creano problemi con le banche e i clienti, in uno scenario già di per sé drammatico. Siamo sull’orlo della chiusura”. Per 31 anni tutto era filato liscio e la Maggi era diventata un colosso nel settore del trasporto degli alimenti. I loro sono i camion che ogni giorno trasportano il latte nel Varesotto, ma anche vino, olio e siero in tutta Europa. Fino a settembre 2012 i camion erano una flotta di 96 mezzi. Ora sono 56. “Ma per poco perché non riusciamo più a starci dentro. I costi del personale, dei pedaggi e del gasolio non ci danno più la redditività di una volta”.
Nicola Antonello
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