Contrassegno autostradale: è referendum
Contro il rincaro della vignetta autostradale svizzera è stato lanciato il referendum. Infatti, il Parlamento elvetico ha appena deciso di portare il prezzo da 40 a 100 franchi l’anno ma un comitato interpartitico, guidato dalla destra UDC, vuole che a esprimersi sia il popolo.
L’elettorato svizzero potrebbe presto essere chiamato a decidere se accettare, o no l’aumento del contrassegno autostradale. Il Parlamento federale ha deciso, negli scorsi giorni, di innalzarne il prezzo da 40 a 100 franchi l’anno. Ma non tutti i deputati ci stanno. Infatti, un comitato interpartitico guidato dalla destra UDC a cui aderiscono anche esponenti di altri partiti ha annunciato, ieri venerdì, il lancio di un referendum.
“Un rincaro del 150% del contrassegno è abusivo” ha affermato il consigliere nazionale Walter Wobmann (UDC/SO), fra gli iniziatori del referendum. Dal momento del lancio, il comitato referendario ha tempo tre mesi per raccogliere le 50 mila firme necessarie alla riuscita del referendum. In seguito il popolo sarà chiamato alle urne e deciderà se accettare il previsto rincaro.
Nessuna vignetta giornaliera
L’ipotesi di una vignetta giornaliera è invece sfumata. Il governo federale”, sollecitato dai rappresentanti politici ticinesi in Parlamento, le scorse settimane aveva bocciato qualsiasi possibilità di introdurre dei pedaggi speciali per le zone di frontiera.
MB
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