Minacce a Norman Gobbi
“Non sono il Mattino della Domenica e non lo è nemmeno la mia famiglia”. Così il Consigliere di Stato leghista Norman Gobbi commenta alla stampa ticinese le pesanti minacce contenute in una lettera anonima giuntagli giovedì al domicilio familiare. Dispositivo di sicurezza interno all’abitazione del Ministro.
“Se entro fine anno non cambia la linea editoriale del Mattino della domenica te la faremo pagare”. Poche righe, scritte a macchina, e pure qualche errore grammaticale, ma questo, in pratica, è il contenuto di una lettera anonima giunta giovedì al domicilio del Consigliere di Stato leghista Norman Gobbi. Uno scritto che gli inquirenti hanno preso sul serio, tanto da istituire un cordone di sicurezza attorno all’abitazione del Ministro, responsabile di Giustizia e Polizia. Gobbi, inoltre, presenterà denuncia al Ministero pubblico contro ignoti per i reati di minaccia a pubblico ufficiale e tentata coazione.
Certo è che in Ticino cresce l’esasperazione, anche scomposta, contro i metodi leghisti espressi, principalmente, per il tramite del settimanale gratuito Il Mattino della Domenica. Numerose sono le azioni pubbliche, le sottoscrizioni, le denunce promosse contro l’organo ufficiale del movimento di Giuliano Bignasca che, in occasione delle ultime elezioni cantonali ha ottenuto la maggioranza relativa in Governo dove è rappresentato dai Ministri Norman Gobbi e Marco Borradori.
Red.
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