Home » Insubria

Le nuove province: assieme Varese, Como e Lecco

31 ottobre 2012 – 18:24Nessun Commento

Il puzzle Italia prende forma (foto Confesercenti)

Stavolta è finita. Forse. Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo disegno delle province italiane. E alla fine, come più volte avevano ribadito da Roma, le deroghe promosse dalla Regione Lombardia sono state accolte soltanto in minima parte. Nell’Insubria le province passeranno da 5 a 2. Andranno insieme Varese, Como e Lecco. Mentre in Piemonte sono state unite Novara e Verbano-Cusio-Ossola che hanno evitato l’accorpamento con Biella e Vercelli.

In Lombardia l’unica deroga è stata assegnata a Sondrio, mentre anche a Sud Lodi, Cremona e Mantova sono state costrette a unirsi. E la stessa Monza finirà nella città metropolitana di Milano. In tutto in Italia si è scesi da 86 a 51 province, escludendo quelle delle regioni a Statuto speciale che, comunque, faranno ulteriormente dimagrire il sistema. Il ministro Filippo Patroni Griffi sostiene che il provvedimento “farà risparmiare 40 milioni di euro l’anno e avvicinerà l’Italia all’Europa dove quasi tutti i Paese sono organizzati su tre livelli istituzionali”.

Ecco le altre novità più imminenti: dal primo gennaio le giunte saranno soppresse e il presidente potrà delegare l’esercizio di funzione a non più di 3 consiglieri provinciali. La riforma sarà attiva a partire dal 2014 mentre a novembre 2013 si terranno le elezioni per decidere i nuovi vertici. Si tratterà di una consultazione “indiretta” e non popolare: a votare saranno i sindaci dei territori coinvolti. Ma c’è di più: “Il riordino delle Province è il primo tassello di una riforma più ampia che prevede la riorganizzazione degli uffici territoriali di governo (prefetture, questure, motorizzazione civile etc etc) in base al nuovo assetto. Dunque anche gli altri uffici su base provinciale saranno di fatto dimezzati. Al termine di questo processo sarà possibile calcolare gli effettivi risparmi. Restano fermi l’abolizione degli assessorati e il divieto di cumulo di emolumenti per le cariche presso gli organi comunali e provinciali. Infine gli organi politici devono avere sede esclusivamente nelle città capoluogo”.

Como capoluogo?

Già: i capoluoghi. Dove saranno? Se per Novara sembra scontato, anche Como è nettamente in pole position su Varese e soprattutto Lecco. A Como intanto parlano già in modo trionfalistico o quasi: “Dovremo avere la preoccupazione e l’attenzione – spiega il sindaco Mario Lucini – a valorizzare e rispettare le peculiarità dei territori varesino e lecchese. Abbiamo tutta l’intenzione di farlo perché vanno valorizzate tutte le potenzialità che fanno capo a questa macro area”. “Un risultato – aggiunge l’onorevole Pd Chiara Braga – ottenuto grazie al prezioso lavoro di squadra svolto in questi mesi”.

Furioso, invece Dario Galli, presidente della Provincia di Varese e strenuo difensore della sua realtà: “L’ulteriore decreto del Governo peggiora, se possibile, la già inaccettabile precedente situazione riguardante il riordino delle province. In particolare rileviamo con delusione che il varesino Primo Ministro Monti non riesce a cogliere l’assurdità di accorpare una provincia di quasi 1 milione di abitanti come la nostra di Varese. Tuttavia sarà poi il Parlamento a dover ratificare tale proposta: saranno o partiti, in particolare Pd e Pdl, a prendersi la responsabilità di ratificare il decreto. Poiché molti esponenti di tali partiti si sono espressi localmente contro l’accorpamento della Provincia di Varese, a questo punto ci aspettiamo che nei prossimi passaggi parlamentari tale Decreto non venga approvato”.

Anche in Piemonte sono poco soddisfatti: “Hanno prevalso- commenta il presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani – le pressioni e le “logiche” politiche, rispetto alle condivise strategie di sviluppo del territorio. Il mio primo pensiero è stato quello di condividere con il presidente del Vco, Massimo Nobili, una strategia filo lombarda, magari che contempli anche un passaggio referendario al fine di disegnare un ente di area vasta che possa essere competitivo e che muova in un’ottica di sviluppo economico per la valorizzazione del nostro territorio. Lo sviluppo va cercato con altre aperture e con criteri che nulla hanno a che spartire con campanili e individualismi”.

Nicola Antonello

 

Articoli correlati:

  1. Province, commissariate pure Lecco, Vco e Novara
  2. Province: soddisfazione a Como, delusione a Varese
  3. Riordino Province: Como non ci sta!
  4. Nuove province di Lombardia, prosegue il caos
  5. Riordino Province: Varese, Como e Lecco riunite
  6. Siccità: danni per oltre 18 milioni di euro a Varese, Como e Lecco
  7. Lecco, Como e Varese: l’evasione fiscale è di casa
  8. Nuove province lombarde: il futuro è vicino
  9. Allarme siccità a Como e a Lecco
  10. Como, Varese, Lecco, VCO: province insubriche verso l’abolizione

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.