Svizzera: commercio al dettaglio +3,7%
Continua a sorprendere l’economia svizzera. In barba al franco forte e alla crisi, in giugno le cifre d’affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono aumentate del 3,7% in termini reali rispetto all’anno precedente.
Il dato nazionale contrasta con quello delle regioni di frontiera, come per esempio il Ticino, dove i commercianti lamentano una lieve flessione del fatturato. Ma a livello svizzero, dopo la correzione in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, nel giugno 2012 il commercio al dettaglio (carburanti esclusi) ha registrato un incremento del 3,5% in termini reali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (in termini nominali +0,8%).
Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco ha presentato un incremento delle cifre d’affari pari al 2,4% in termini reali (in termini nominali +1,2%), mentre il comparto non alimentare ha registrato un aumento del 3,3% (in termini nominali +0,3%).
Al netto delle variazioni stagionali, nel giugno 2012 il commercio al dettaglio (carburanti esclusi) ha registrato un aumento dello 0,3% in termini reali rispetto al maggio 2012 (in termini nominali: +0,4%), mentre il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi è progredito dello 0,8% nello stesso arco di tempo (in termini nominali: +0,9%). Il comparto non alimentare ha presentato, dal canto suo, una crescita zero (in termini nominali: +0,2%).
Comunicato
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