Riavviato il caso ABL Invest SA
Dopo una fase di stallo dovuta alla ricusa dei periti, è ripartita l’inchiesta che vede coinvolta la società ABL Invest SA di Lugano, la quale prima del 2009 avrebbe maneggiato illecitamente circa 47 milioni di euro, ovvero circa 70 milioni di CHF, secondo il cambio di quell’anno. Indagati quattro dipendenti, due ticinesi e due italiani.
ABL Invest SA, che si occupa di partecipazione finanziaria e finanziamento di società residenti all’estero, è coinvolta in una delle più grosse indagini nel ramo finanziario dell’ultimo decennio: in sostanza, ABL Invest SA raccolse 47 milioni di fondi da svariati clienti, da investire con il Gruppo Serin (di cui i due impiegati italiani erano azionisti) per concessioni sul taglio del legno nella regione dei Carpazi e per opere immobiliari nella città di Odessa (in collaborazione con Serin UK).
Invero, soltanto 20 dei 47 milioni raccolti finirono effettivamente in Ucraina. Sembrerebbe che parte dei fondi venne destinata per coprire interessi e rimborsi su investimenti precedenti effettuati da altri clienti. In totale risultano frodati circa un centinaio di investitori, per la maggior parte piccoli investitori italiani. Il verdetto conclusivo spetta alla procuratrice pubblica Manuela Minotti Perucchi.
Red.
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