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La Svizzera non è un paese per fiacchi

21 giugno 2012 – 14:55Nessun Commento

(foto youtube)

Terrorismo, criminalità organizzata e tratta di esseri umani continuano a ledere il territorio svizzero. Preoccupa la crescita di attività illecite via internet: truffe, pedopornografia, nonché appelli da parte del gruppo jihad che incitano alla violenza e alla radicalizzazione. In Ticino la lotta alla prostituzione illegale di recente è stata oggetto, e continua ad esserlo, di seri controlli da parte del distaccamento speciale denominato “Teseu”.

Il rapporto annuale dell’Ufficio federale di polizia (fedpol) presentato oggi ha mostrato come lo scorso anno le sfide non siano mancate. Alcuni avvenimenti estremi hanno coinvolto direttamente anche la Svizzera, come l’attentato dinamitardo di Marrakech, dove hanno perso la vita due giovani ticinesi e un cittadino di nazionalità straniera residente in Svizzera.

Fortunatamente, come negli anni precedenti, anche nel 2011 la Svizzera non è stata un obiettivo prioritario di singoli estremisti, dato che non sono stati perpetrati atti terroristici sul territorio e non sono state rilevate attività preparatorie in tal senso.

Continua la tratta di esseri umani

La tratta di esseri umani, la migrazione clandestina e le attività criminali dei passatori continuano a rappresentare un problema per la Svizzera. Come in passato, la nazione è interessata da tali fenomeni sia come paese di destinazione che di transito. Le vittime provengono spesso dall’Europa orientale, dal Brasile, dalla Thailandia o dall’Africa occidentale quindi, per perseguire efficacemente la tratta di esseri umani, sono stati intensificati e ampliati i contatti con altri paesi, specie con Bulgaria e Romania. Molte delle donne sono costrette a prostituirsi in condizioni di pressione psicologica (e talvolta anche fisica) molto gravose.

Nella primavera del 2012, in Ticino l’azione del distaccamento di polizia Teseu ha portato alla luce numerosi casi di prostitute illegali: ma non solo! Dalle perquisizioni sono emerse attività di riciclaggio, abusi, usura, violenza sulle ragazze e diverse altre attività illecite.

Sempre presente la mafia italiana…

La presenza di organizzazioni mafiose italiane in Svizzera rimane una realtà. La Svizzera è una meta importante per le organizzazioni mafiose che ne sfruttano la piazza finanziaria e le possibilità d’investimento e se ne servono come luogo di rifugio. L’organizzazione mafiosa più presente è tuttora la ‘Ndrangheta, che da diversi anni si sta espandendo verso nord, anche perché a sud si scontra con la pressione sempre più forte delle autorità italiane. Per combattere efficacemente la mafia, nel 2011 fedpol ha dunque ulteriormente rafforzato la collaborazione operativa con le autorità italiane di polizia.

Monitoring efficiente di siti Internet estremisti

Anche in Svizzera si registra in maniera sempre più accentuata il fenomeno della pubblicazione su Internet, da parte di estremisti violenti, di materiale di propaganda, video con violenze brutali, incitazioni e istruzioni alla violenza. Soprattutto presunti jihadisti continuano a sfruttare la Svizzera come base per sostenere, a livello logistico e propagandistico, i gruppi jihad attivi all’estero.

Grazie alla creazione di nuovi posti, dal 2011 fedpol è in grado di rafforzare il monitoring di siti Internet estremisti, perlopiù di matrice jihadista, e di perseguire i reati compiuti in rete. Il perseguimento efficace di tali attività di supporto, e specialmente di quelle compiute via Internet, costituisce tuttora una delle sfide principali da affrontare.

Red./Com.

 

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