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Code al Pronto soccorso: diamoci un taglio!

11 maggio 2012 – 14:01Nessun Commento

Sarebbe bello se le attese al Pronto soccorso fossero commisurate al problema di salute riscontrato; e sarebbe altrettanto agevole, per i conoscenti che attendono in sala d’aspetto, ottenere informazioni e tempistiche relative al familiare in cura. In 30 ospedali lombardi questo sarà possibile già durante l’anno in corso.

La proposta dell’assessore alla Sanità Luciano Bresciani di riformare le modalità di accesso al Pronto soccorso, al fine di rendere le visite più celeri, è stata accolta con entusiasmo dalla Giunta regionale ed è stata presentata ieri alla stampa da Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia.

In sostanza i 30 Pronto soccorsi lombardi verrano dotati di corsie preferenziali (attive prevalentemente in fascia serale), mediante le quali verrano smistati i pazienti a seconda dell’entità del problema di salute: si eviterà così la formazione di sgradevoli code che causano ingenti perdite di tempo. La Regione Lombardia parteciperà al progetto con un contributo annuo di circa 200′000 euro per ciascun ospedale, per un totale, dunque, di 6 milioni.

Le medesime strutture verrano inoltre dotate di un sistema informativo in grado di tenere aggiornati parenti e conoscenti in attesa circa la situazione del loro congiunto, con tanto di dati sul tempo che occorre attendere. Con buona probabilità, le informazioni verranno divulgate su di uno schermo, in cui i parenti riconosceranno il proprio caro attraverso un codice (per preservare, ovviamente, la sua privacy), al quale seguiranno tutti i dati del caso, dall’ora di arrivo agli esami in corso. Il nuovo servizio costerà circa 50′000 euro ad ogni ospedale.

Infine, verrà attribuito al codice il colore bianco o verde a dipendenza dell’urgenza: il bianco indica gli interventi d’ambulatorio di breve durata, mentre il codice verde quelli che richiedono un periodo di osservazione maggiore alle 6 ore o un ricovero. Anche nel caso di lussazioni, fratture, ustioni di primo grado (o di entità più grave) e analisi relative allo stato di gravidanza rientrano nell’ambito del codice verde.

Ecco i 30 ospedali in cui prenderà piede la riforma: Bergamo, Ospedali Riuniti – Seriate, Bolognini – Treviglio, ospedale Treviglio-Caravaggio; Brescia, Spedali Civili – Desenzano, ospedale Desenzano-Lonato – Chiari, Civile Mellini – Esine, Valcamonica – Como, S. Anna – Cremona, Istituti Ospitalieri – Crema, Maggiore – Lecco, Circolo – Lodi, Maggiore – Mantova, Poma – Milano, Fatebenefratelli – Milano, Niguarda – Milano, Policlinico – Milano, Sacco – Milano, S. Carlo – Milano, S. Paolo – Cinisello Balsamo, Bassini – Garbagnate Milanese, Salvini – Legnano, ospedale Legnano-Cuggiono – Melegnano, Predabissi – Vimercate, Civile – Monza, S. Gerardo – Pavia, S. Matteo – Sondrio, Civile – Varese, Circolo – Busto Arsizio, Circolo – Gallarate, S. Antonio Abate.

Red.

 

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