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La Regio Insubrica in soccorso dei ristorni

24 ottobre 2011 – 15:26Nessun Commento

Con una lettera inviata oggi alla Presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey e al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, la Regio Insubrica propone la propria partecipazione e la capacità di mediazione nell’ambito delle divergenze sorte tra Svizzera ed Italia in materia fiscale sfociate con il blocco dei ristorni dei frontalieri all’Italia da parte del Ticino.

“Svizzera ed Italia hanno tradizionalmente intrattenuto delle buone relazioni – esordiscono il Presidente della Regio Norman Gobbi e il membro del Comitato direttivo e per le Giunte provinciali Dario Galli – contraddistinte da rapporti economici, politici, umani e culturali, da una lingua comune e da frequenti visite ai vari livelli istituzionali. Il crescente divario tra le posizioni, in particolare sul fronte fiscale, ha tuttavia causato negli ultimi anni un’incrinazione dei rapporti bilaterali”.

Il disaccordo, come si ricorderà, è sfociato a fine giugno nella decisione presa a maggioranza dal Governo ticinese di versare solo metà della somma dei ristorni fiscali dovuta all’Italia. L’altra metà sarà depositata su di un conto vincolato, fino all’apertura di negoziati con l’Italia che portino a una revisione dell’accordo sulla doppia imposizione e sull’impiego delle tasse prelevate ai frontalieri, accordo vecchio ormai di 30 anni e che va riveduto.

Così la Regio, “conscia della necessità di ristabilire in tempi brevi dei rapporti soddisfacenti tra i due stato confinanti, si propone di favorire il dialogo tra le nazioni coinvolte mettendosi a disposizione in qualsiasi momento sul proprio territorio, quale luogo e sede di incontro tra le parti nell’ambito delle trattative”. Una soluzione, per altro, già anticipaao ad agosto dallo stesso presidente Gobbi. Inoltre, la Regio “ritiene di poter essere coinvolta nel predetto tavolo con due rappresentanti del Comitato direttivo della stessa”.

La missiva si conclude evidenziando come “il miglioramento delle relazioni, in particolar modo in materia fiscale, permetterebbe di garantire il mantenimento degli interessi bilaterali comuni, promuovendo una collaborazione transfrontaliera stabile e duratura”

KC

 

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