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Alptransit, franchi svizzeri in soccorso dei cantieri italiani

17 dicembre 2013 – 19:53Nessun Commento

Un’altra Arcisate-Stabio? No grazie. Visto quello che sta accadendo sul fronte italiano della ferrovia-Odissea, gli svizzeri non vogliono correre il rischio di bis su un’altra tratta fondamentale: la Bellinzona-Luino. Un binario che rappresenta uno snodo fondamentale sul tragitto di Alptransit. I rossocrociati, infatti, non vogliono che dopo aver realizzato l’impresa da fantascienza di scavare i 57 chilometri della galleria più lunga al mondo, una volta arrivati alle porte con l’Italia, si crei un tappo.

E così la consigliera federale Doris Leuthard, durante la visita al cantiere sul Gottardo, ha annunciato: “Settimana scorsa ho parlato al telefono con il ministro italiano delle Infrastrutture Maurizio Lupi e a gennaio dovremmo poterci vedere per siglare l’intesa”. L’accordo a cui si riferisce la ministra riguarda il prestito di 230 milioni di franchi svizzeri che la Confederazione ha deciso di concedere all’Italia proprio per l’adeguamento infrastrutturale che dovrà supportare, dal 2017, tutto il traffico merci in arrivo dal centro-nord Europa. I lavori da effettuare sono sostanzialmente due: l’alzamento delle gallerie e l’adeguamento dei binari per ospitare treni più lunghi. Gli elvetici, visto ciò che sta succedendo sull’Arcisate-Stabio, hanno deciso di aprire il portafoglio, cercando di scongiurare ritardi e problemi. Il denaro non servirà soltanto alla tratta sulla sponda lombarda del lago Maggiore, ma anche a quella a Sud di Chiasso e tra Ranzo e Gallarate. Anche il ceo delle Ferrovie federali svizzere Andreas Meyer ha detto che i rapporti sono buoni tra i due Paesi e che si aspettano molto dall’Italia.

La galleria di base del San Gottardo sarà ufficialmente inaugurata nella prima settimana di giugno del 2016 per tutta la popolazione. La ministra dei Trasporti ha detto che uno, due giorni prima della festa popolare “avrà luogo l’apertura ufficiale con ospiti nazionali e internazionali. La galleria di base porterà vantaggi notevoli per l’economia – ha concluso la rappresentante del Governo giunta da Berna – e la distanza tra il Lago dei Quattro Cantoni ed il Lago di Lugano si accorcia di 60 chilometri. Anche i viaggiatori avranno benefici: da Milano a Zurigo si impiegheranno poco più di tre ore”.

Nicola Antonello

 

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