Ballottaggi: male la Lega
Lo scossone della politica italiana ha raggiunto anche l’Insubria. Nel giorno in cui a Parma è stato eletto, per la prima volta in un capoluogo, un sindaco del Movimento 5 Stelle del comico Beppe Grillo, il vento del cambiamento si è trasformato in tempesta anche sulle Prealpi. I botti più clamorosi arrivano da Tradate (Varese) e Cantù (Como). Qui la Lega Nord era riuscita a superare la ghigliottina del primo turno, raggiungendo il ballottaggio con possibilità di eleggere il primo cittadino. E’ andata male. Malissimo.
A Cantù il candidato del Carroccio, Nicola Molteni, due settimane fa era in testa. Ora è stato superato e surclassato da Claudio Bizzozero. Risultato: 54,8%. Bizzozero, pur non rappresentando il Movimento 5 Stelle, è un grillino in pectore. Nessun partito ufficiale lo sostiene ma nel suo “cartello” elettorale ci sono una sfilza di liste civiche. E non di quelle che i partiti sono (erano) abilissimi a camuffare.
Fa ancor più fragore il ribaltone di Tradate. Era una delle città roccaforti dei padani. Governata prima da Dario Galli (senatore e oggi presidente della Provincia di Varese) e poi da uno dei big del partito, Stefano Candiani, con percentuali bulgare. Da oggi il sindaco è Laura Cavallotti del centrosinistra che, col 52,6%, ha cancellato vent’anni di storia, sconfiggendo Gianfranco Crosta. Il centrosinistra avanza anche a Como con il successo schiacciante di Mario Lucini (74,5%) che ha asfaltato Laura Bordoli (Pdl).
Idem alle porte dell’Insubria: a Legnano Alberto Centinaio (centrosinistra) ha vinto di misura (51,9%) contro il primo cittadino uscente, Lorenzo Vitali. Ma per il partito di Silvio Berlusconi non sono solo spine: fra le città insubriche andate al ballottaggio due donne confermano la loro poltrona. Si tratta di Marcella Tili (58,9%) a Erba, nel Comasco e Anna Tinivella (56,7%) a Borgomanero, nel Novarese. Infine successo del centrodestra anche a Cassano Magnago dove Nicola Poliseno ha fermato l’avanzata del Partito democratico di Mauro Zaffaroni, portando a casa il 54% dei voti.
Questi i nuovi sindaci insubrici. Molti sono cambiati, altri sono rimasti in carica. Di certo dopo queste due settimane, a cambiare profondamente, sarà l’intero panorama politico.
Nicola Antonello
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