Home » Insubria

Lega Nord: Maroni chiede la testa di Reguzzoni

19 gennaio 2012 – 06:27Nessun Commento

“Fuori dalla Lega chi mi voleva cacciare”. Roberto Maroni non ha mai citato direttamente l’interessato, ma è stato chiarissimo lo stesso. L’ex ministro dell’Interno ha chiesto a Umberto Bossi la testa di Marco Reguzzoni, capogruppo alla Camera dei deputati.

Mercoledì sera al Teatro Apollonio di Varese si è ufficializzato ciò che tutti sapevano da tempo: quelle divisioni leghiste puntualmente smentite dal partito. Ad esporre i panni sporchi in piazza è stato lo stesso Maroni. Nella sua Varese, davanti a un pubblico di 1.200 persone.

“Sono stufo di subire processi, accuse di tradimento e di invidia. Come si fa a essere invidiosi di uno di Busto Arsizio? (città natale di Reguzzoni, ndr)”. Poi l’appello a Bossi, presente al Maroni day. “Questa serata è stata voluta per protestare contro il provvedimento che mi avrebbe impedito di parlare con voi militanti: l’ennesimo episodio che intacca l’unità della Lega. Invece non ci sono né maroniani, né bossiani. Esistono solo i leghisti”. Infine, in un crescendo rossiniano con la folla che aizzava Bobo, ecco la stoccata finale: “Queste nefandezze e voci non sono più sopportabili e chi le crea dovrebbe essere cacciato dalla Lega”.

Una bordata chiarissima a chi, almeno fino a poche ore fa, era considerato come il “figlio politico” di Bossi. Se Maroni non l’ha mai nominato, al posto suo l’ha fatto la folla, gridando ad alta voce: “Reguzzoni fuori dai cogl…”. Poi ha parlato Bossi, che ha rimandato il cuore della questione al congresso federale. “Ci sarà al più presto – ha detto il Senatùr – e lì chiariremo tutto. Chi parla troppo, spesso lo fa male, ma io so ancora distinguere le cose giuste da quelle sbagliate”.

Questi i fatti. Che succederà ora? Reguzzoni sarà sacrificato sull’altare dell’”unità” leghista oppure si attenderà il congresso e quindi la conta dei numeri? Di certo Maroni si è esposto per la prima volta in pubblico contro uno dei massimi esponenti. Reguzzoni riuscirà a evitare il missile? Il “figlioccio” del Capo non è infatti un uomo solo, ma conta su un drappello agguerrito nel cosiddetto Cerchio magico che, fra gli altri, vede anche i figli di Bossi. La guerra è appena iniziata o è finita già mercoledì a Varese?

Nicola Antonello

 

Articoli correlati:

  1. Umberto Bossi si ricandida a “capo” della Lega Nord
  2. Rosi Mauro, la (ex) donna più potente della Lega Nord
  3. Anche la Lega Nord ai funerali di Giuliano Bignasca
  4. Morte di Giuliano Bignasca: il cordoglio della Lega Nord
  5. Lega Nord: Maroni nuovo leader “svizzero”
  6. Lega Nord: il punto e a capo
  7. Lega Nord: lascia anche il figlio di Bossi
  8. Lega Nord: militanti disorientati
  9. Nerissime nubi sui conti della Lega Nord: gestione “opaca” e indagini a tappeto
  10. La Lega nord chiede lo stralcio della Svizzera dalla black-list

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.