Lega Nord: militanti disorientati
L’inchiesta sull’appropriazione indebita dei fondi della Lega Nord per sostenere esigenze personali e familiari, estranee alle finalità e alle funzionalità del movimento, sta suscitando delusione e rabbia fra i militanti del Carroccio.
La base del movimento chiede che si faccia pulizia fino in fondo. Il segretario e il direttivo della Circoscrizione 1 della Lega Nord della provincia di Varese hanno inviato agli organi nazionali del movimento una lettera in cui si chiede che «chi ha rubato e tradito gli ideali del popolo Padano debba essere immediatamente espulso e perseguito in tutte le sedi competenti oltre che obbligato a restituire il maltolto chiunque esso sia e qualunque cognome porti».
Nel documento si chiede anche «l’immediata convocazione del Congresso Federale, che permetta di uscire il prima possibile dalla precarietà e dalla necessità di avere una leadership forte e con investitura elettiva, per impostare al meglio il rinnovamento del Movimento ed affrontare la strategica tornata elettorale dell’anno prossimo, che se gestita bene, con un’immagine di profonda pulizia interna, potrà portarci ad approfittare della crisi della Politica ed incrementare significativamente il consenso».
Gli organi di base della Lega mettono in particolare in evidenza i sacrifici quotidiani con cui le sezioni portano avanti il lavoro politico, a cui si contrappone l’allegra gestione delle finanze del movimento che risulta dall’inchiesta in corso. È per queste ragioni che la sezione di Malnate (VA) ha deciso di chiudere la sede.
“La gente ha perso fiducia nel nostro simbolo, fatichiamo a trovare un messaggio chiaro e univoco da portare nelle piazze, gli slogan storici stridono con l’attuale gestione della ‘cosa politica’, e i militanti si sentono abbandonati a loro stessi”, afferma in una lettera inviata alla segreteria federale, il segretario della sezione di Malnate (VA) della Lega Nord-Lega Lombarda Fornoni.
“Riteniamo profondamente scorretto il continuo ricorso all’auto-finanziamento da parte dei militanti e dei sostenitori della sezione quando i vertici del partito investono incautamente i proventi del nostro volontariato – continua documento. “Per questo motivo – seppur a malincuore – la sezione di Malnate chiude la sede di via Carducci”.
Bossi all’oscuro di tutto?
Non mancano però anche i militanti che prendono le difese di Umberto Bossi, ritenuto all’oscuro di tutto. Secondo l’europarlamentare del Carroccio Matteo Salvini “se qualcuno ha usato i soldi del partito per altre finalità, “sono convinto l’abbia fatto all’insaputa totale” del Senatur.” Salvini però è d’accordo che “c’é da fare pulizia, se qualcuno ha tradito la fiducia della Lega e di Bossi per farsi gli affari suoi ne pagherà doppiamente le conseguenze”.
Anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ritiene che Bossi fosse ignaro di come fossero gestiti i soldi del movimento: “Non credo che Bossi sia coinvolto”, ha detto Formigoni, indicando come una delle ragioni che hanno condotto a questa situazione la mancanza di controlli sul finanziamento dei partito.
D’altro canto però c’è anche chi sottolinea come il problema della gestione dei conti della Lega si sarebbe già dovuto affrontare anni fa. Giancarlo Pagliarini, ex ministro del Bilancio della Lega, che ha lasciato il movimento nel 2007, ha affermato in una intervista al quotidiano Il Giorno, di aver chiesto nel 2006, dove fossero finiti i nove milioni di euro che allora figuravano nei bilanci della Lega. «Non ebbi risposta. A gennaio 2007 si tenne il congresso, ma non si volle affrontare il tema.”.
Red.
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