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I Comuni di confine contro Mario Monti!

4 marzo 2012 – 10:33Nessun Commento

Sandy Cane, sindaco di Viggiù (foto L. Holländer)

La dichiarazione fatta negli scorsi giorni a Bruxelles dal presidente del Consiglio italiano Mario Monti in merito alla decisione di non procedere ad accordi bilaterali con la Svizzera in materia fiscale ha determinato la secca a piccata reazione dei Comuni della fascia insubrica italiana. A giorni sindaci e Comunità montana si incontreranno per elaborare una strategia comune finalizzata far comprendere al Governo italiano l’importanza del recupero dei ristorni delle imposte alla fonte bloccati dal Ticino.

Le prime dichiarazioni dei sindaci di Viggiù, Clivio, Ponte Tresa e della presidenza delle Comunità Montana sono state raccolte nelle scorse ore da Varesenews e attestano una sorta di “rivolta contro quanto asserito ieri dal presidente del consiglio Mario Monti che ha ufficialmente interrotto le trattative con la Svizzera per la stesura dei patti bilaterali”.

La posizione di Monte è chiara: nessuna trattativa con la Svizzera almeno fintanto che non saranno chiariti gli estremi legali degli accordi che la Confederazione ha fatto con germania e Gran Bretagna. Una soluzione tutto sommato comprensibile perchè qualora l’Europa dovesse ritenere non conformi al diritto i due accordi conclusi bilateralmente tanto varrebbe aver iniziato le trattative per stabilirne uno analogo tra Svizzera ed Italia. Ma il problema dei Comuni di confine relativamente al mancato riversamento dei ristorni delle imposte alla fonte va al di là delle superiori ragioni di Stato considerate dalla presidenza del Consiglio.

“Ho già sentito i sindaci degli altri paesi della zona – ha dichiarato il sindaco di Viggiù, Sandy Cane – e siamo allarmati per la situazione. Chi ci darà i soldi dei ristorni? L’Europa? Ora Monti blocca tutto, nessuna trattativa, nemmeno al ribasso. I soldi che così mancano ai comuni chi ce li dà? Qui c’è un trattato che risale 1974 che non è stato rispettato. Non va bene che si scarichi tutto sulla comunità europea. Forse Monti non sa quanti sono questi soldi: per Viggiù si parla di oltre 900mila euro per l’anno scorso. Lui si dovrebbe battere per mantenere questo accordo, è uno sgarbo nei confronti dell’Italia. Qualcuno ce li deve dare questi soldi, altrimenti siamo in guai seri”. E Sandy Cane rincara la dose aggiungendo che

“qualcuno si è dimenticato di noi. Nessuno ci ha informato di queste. Nei prossimi giorni ci troveremo con i sindaci della zona per capire quali azioni intraprendere. Se deve entrare la Ue forse deve parlare coi sindaci. Già non sappiamo come vivere, questa notizia ci dà la mazzata morale”.

Red.

 

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