GP Lugano: foto e interviste
E pensare che il vincitore Eros Capecchi avrebbe dovuto disputare il Giro di Sardegna, proprio in concomitanza con il GP di Lugano… Lui ci ride sopra: “Per fortuna, un po’ all’ultimo momento, ho optato per Lugano!”
“È una corsa molto bella, incastonata in un panorama assai attrattivo: non lo dico soltanto perché ho vinto… ero già del medesimo avviso prima della partenza! Tuttavia il percorso è duro e selettivo, e costantemente spazzato dal vento. Sull’ultima salita, a ruota di Michele Scarponi, si stava bene: se non fosse caduto probabilmente sarebbe stato favorito. Oggi, però, ha vinto la gioventù: io e Battaglin siamo della nuova generazione, mentre Cunego è «sempreverde». Ora mi aspetta la Tirreno Adriatico, poi sarà la volta della Milano-Sanremo. In terra elvetica probabilmente disputerò il Tour de Suisse, ma per il momento una conferma definitiva risulterebbe prematura».
Mentre Capecchi si è aggiudicato la sua seconda gara stagionale, Evans, Basso, Scarponi e Danilo Di Luca debuttavano proprio con il GP Lugano.
Poche parole rilasciate da un Evans particolarmente riservato ieri: «Se va bene va bene; se va male non è grave. Il mio stato di forma ottimale non si esprime ad inizio stagione, mi serve tempo».
Più loquace Ivan Basso, che ci ha puntulamente informato sulle sue condizioni di forma, un po’ arretrate rispetto allo scorso anno e rallentate da un leggero stato di febbre (che lo ha infatti costretto ad abbandonare la corsa). Il varesino ha lodato l’impresa del compagno Capecchi, «un giovane molto forte, di grandi prospettive. La nostra squadra dà ampio spazio ai giovani, che dimostrano di saperci fare. In questo modo, inoltre, la Liquigas ha modo di rinnovarsi nel tempo».
Michele Scarponi, dal canto suo, ha dimostrato di essere già in buona forma. Se non fosse stato per lo scivolone intercorso nell’ultima discesa, si sarebbe giocato la vittoria. Un po’ a sorpresa, ha affermato di non prendere parte alla prossima Milano-Sanremo. Davvero un peccato, perché lo scorso anno sulle strade della Liguria aveva fatto faville, scorrazzando da un poggio all’altro ad andatura folle. Mediante un forcing solitario riuscì a riportarsi sui fuggitivi e chiudere al sesto posto. Imminente, anche per Scarponi, la Tirreno Adriatico, dopodiché bisognerà decidere se affrontare il Giro d’Italia o il Tour de France.
E alla Tirreno non mancherà Danilo Di Luca, il quale intende portarsi a casa «almeno una tappa». Di Luca rientra alle corse proprio con il «bellissimo GP Lugano, gara d’apertura molto importante per saggiare la condizione».
Loris Trotti
- Le tre miss
- Biciclette Bianchi
- Scorcio
- Michele Scarponi
- Damiano Cunego
- Cunego e Capecchi alla partenza
- Ivan Basso
- Evans and family
- Evans al via
- Partenza
- Partenza2
- Partenza3
- Fasi iniziali
- Fasi iniziali2
- Fasi iniziali3
- Fuggitivi
- Lampre al comando
- Capecchi arrivo1
- Capecchi arrivo2
- Eros Capecchi (foto L. Trotti)
- Prima della premiazione
Foto di Loris Trotti
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