Quante tasse paga un frontaliero fuori zona?
Anch’io dal 01.01.12 diventerò un frontaliere assunto in Svizzera e risiedo al di fuori della fascia dei 20km, potreste fare un esempio concreto di imposizione fiscale presumendo un lordo di 100.000 Sfr ad esempio? Tanto per fare conto tondo.
Il problema è che si ottengono risultati diversi a seconda della situazione personale. Comunque un esempio si può fare, anche se il risultato sarà solo indicativo. Prendiamo il caso di un frontaliero che abita fuori dalla zona dei 20 km, celibe, senza figli a carico che guadagna in Svizzera un salario annuo lordo di Fr. 100’000.- .
Sulla base di questa cifra il datore di lavoro calcolerà le trattenute per i contributi alla pensione di base svizzera (AVS/AI), all’assicurazione disoccupazione (AD), e al fondo di previdenza: in tutto circa il 15%, cioè Fr. 15’000.- che vengono dedotti dal lordo. Per calcolare l’importo dell’imposta alla fonte prelevata dal fisco svizzero conviene far capo al calcolatore consultabile in linea dell’Ufficio cantonale dell’imposta alla fonte , che tiene conto automaticamente delle trattenute svizzere. In questo caso (nel 2012) l’aliquota è del 13,2%, cioè Fr. 13’200.-. Netto avremo quindi incassato Fr. 71’800.-
Sul modello Unico andrà però dichiarato il reddito lordo defalcato dei soli contributi pensionistici (l’imposta svizzera viene detratta, non dedotta*). Il reddito lordo di Fr. 85’000.- va convertito in euro secondo il tasso di cambio dell’Agenzia delle entrate. Mettiamo che il franco valga – come adesso – euro 0,80. Otteniamo così un salario lordo di € 68’000.-.
Da questa somma si deduce la franchigia fiscale per i frontalieri di € 8000.- (che ora scenderà a € 6700 e in futuro non si sa se verrà mantenuta…), ottenendo un reddito imponibile di € 60’000.-. A questo reddito si possono applicare delle deduzioni (contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari, assegni periodici al coniuge, erogazioni a istituzioni religiose, ecc.). Visto che in questo caso abbiamo a che fare con un single che lavora in Svizzera, probabilmente c’è poco da dedurre.
Il reddito di € 60’000 rientra nel IV scaglione. L’aliquota da versare è di €17’220 + €(5000 x 41%) = € 19’270. Da questa aliquota, dopo aver applicato la detrazione per lavoro dipendente, per evitare una doppia imposizione, si detrae quanto già pagato in Svizzera: Fr. 13’200.- cambiati in euro = € 10 560. L’imposta da pagare in Italia prima di eventuali detrazioni sarà quindi questa: € 19’270 – € 10 560 = € 8’710.-.
A questa somma vanno aggiunte le addizionali comunali e regionali, e tolte le detrazioni dipendenti dalla situazione personale. Figli a carico in questo caso non ce ne sono. Ma ci potrebbe essere detrazioni possibili per un mutuo, spese mediche, spese veterinarie, l’assicurazione vita, ecc. che potrebbero modificare il risultato.
(*) A differenza della deduzione fiscale che viene sottratta dal reddito imponibile, la detrazione viene sottratta dall’imposta lorda per determinare l’imposta netta effettivamente dovuta (Wikipedia). Per dare una idea delle detrazioni e deduzioni possibili previste dal Modello 730, ecco una lista da scaricare (scarica)
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[...] considerato “frontaliere” ai fini fiscali. In questo caso, se risiede in Italia, deve tassare in Italia il reddito conseguito in Svizzera come un frontaliere fuori zona, con recupero del credito d’imposta per le imposte versate in Svizzera, tenendo conto della [...]
[...] frontalieri residenti a Milano sono frontalieri non fiscali, e devono inoltrare la dichiarazione dei redditi, compresi quelli realizzati in Svizzera, dedotta una franchigia di € 8000. Dall’imposta [...]
[...] quel che riguarda le tasse, nel caso di un frontaliere fuori zona il calcolo va fatto in questo modo: dal salario lordo convertito in € con il tasso di conversione pubblicato dall’Agenzia delle [...]
[...] all’imposta alla fonte, in Italia sono tenuti a dichiarare il reddito conseguito in Svizzera. I frontalieri fuori zona devono quindi dichiarare (con il modello UNICO) il reddito conseguito in Sv…. L’imposta alla fonte pagata in Svizzera potrà poi venir detratta da quanto si deve al fisco [...]
Grazie mille per la vostra risposta molto esaustiva.
Non comprendo però perché sul modello Unico si dichiara il reddito lordo svizzero defalcato dei soli contributi pensionistici e non anche dell’imposta alla fonte, su molte altre pagine del vostro sito specificate che l’imposta alla fonte diventa un credito in Italia ai fini Irpef, altrimenti ci sarebbe una doppia imposizione, questo quanto chiaramente riportato sul vs. sito: http://www.infoinsubria.com/2010/09/imposizione-fiscale-dei-frontalieri-fuori-zona-ovvero-residenti-fuori-dalla-fascia-dei-20-km/
Pertanto: AVS, AD, LPP, LAINF, CM + Imposta alla fonte diventano tutte un credito d’imposta in Italia?
Ad esempio un reddito lordo in Svizzera di ca. 60.000 SFr., con moglie e due figli totalmente a carico cosa succederà in Italia? Quanto si dovrà dare ancora al fisco Italiano?
Grazie infinite per il vostro aiuto e la risposta che vorrete inoltrare.
Le trattenute sociali svizzere AVS (pensione), AD (assicurazione contro la disoccupazione), LPP (fondo di previdenza), LAINF (assicurazione infortuni) non diventano un credito d’imposta in Italia perché non sono imposte. Si possono dedurre dall’imponibile, ciò che viene fatto nel calcolo dell’imposta alla fonte svizzera.
L’imposta alla fonte prelevata sul salario dal fisco svizzero può venir considerata un credito d’imposta. Per evitare la doppia imposizione viene detratta dall’imposta dovuta al fisco italiano una volta calcolata l’aliquota, come si fa nel penultimo paragrafo dell’esempio. Attenzione alla differenza fra deduzione e detrazione: “A differenza della deduzione fiscale che viene sottratta dalla base imponibile, la detrazione viene sottratta dall’imposta lorda per determinare l’imposta netta effettivamente dovuta.” (Wikipedia): l’imposta alla fonte svizzera viene detratta.
Nel caso di un contribuente come quello che lei menziona (reddito Fr. 60′000, moglie e due figli a carico), l’imposta alla fonte svizzera (2012) è minima (Fr. 300.-). C’è quindi poco da detrarre dall’aliquota italiana. L’imposta dovuta al fisco italiano risulta di € 8’522 senza però tener conto delle deduzioni e detrazioni previste dalla dichiarazione dei redditi italiana (spese sanitarie, assicurazione vita, interessi passivi su mutui, asili nido, attività sportive ragazzi, contributi previdenziali, recupero patrimonio edilizio, ecc. ecc.).
Per un calcolo più preciso le consigliamo di rivolgersi a un CAF in zona di frontiera o ad un commercialista.
Grazie mille! Siete stati veramente chiari.
Per quanto riguarda invece gli assegni famigliari elargiti dal Cantone, c’è da considerare anche quelli in Italia? Contribuisce al lordo oppure non si calcolano?
Grazie ancora!
Buon fine e buon inizio!
Carlo
Gli assegni familiari sono una parte del reddito lordo. Nel calcolo dell’imposta alla fonte se ne tiene conto, e a nostro parere vanno considerati anche nel calcolo per l’aliquota italiana.
Auguri anche a lei!
mi aggiungo in punta di piedi alla Vostra discussione,c’è un “piccolo” particolare tralasciato,anch’io ho abito fuori dalla zona di confine e ho fatto fare i calcoli per sapere a che cosa si và incontro a fare l’onesto, cioè fare il modello unico in Italia. Sono un muratore classe salariale “A” reddito lordo 75.000 fr non ho moglie a carico perchè lavora in italia, i figli hanno finito la scuola e lavorano entrambi. Alla dicchiarazione dei redditi fatta all’ocst di lugano(che ringrazio per la disponibilità), EURO PAGATI 14.800 per i redditi conseguiti nel 2010. Quindi se non ho capito male(perchè il cervello mi è andato in fumo dopo tale ricchiesta) il primo anno che paghi c’è il saldo del es. 2010 più acconto del 98% del 2011. Quindi caro Carlo se ti hanno fatto un prevventivo di 8.500 euro circa preparati a tirarne fuori almeno 17 18 MILA. P.S. questo è quello che mi è accaduto quindi esperienza personale. chiedo a chiunque abbia delle informazioni di divulgarle in modo chè nno si hanno delle sorprese da SVENIMENTO
Il mio stipendio per il 2010 è stato di 74300 CHF, sono sposato, mia moglie lavora in Italia quindi non è a carico, abbiamo però tre figli a carico.
Ho pagato 9150€ di tasse (ho avuto diverse fatture da detrarre/dedurre per spese mediche, pensione integrativa e varie altre).
Ad essere sincero non ho ancora capito perchè chi è fuori dai comuni della fascia dei 20km paghi anche in Italia e chi è dentro no. Non rientriamo nei bilaterali? Si, ma in sintesi questo cosa significa, che il mio comune di residenza non riceve il ristorno dell’imposta alla fonte, perciò devo provvedere io? Ok, ma non mi sembra che ci sia proporzione. Dove sbaglio?
Grazie per la risposta, siete molto gentili.
Fino al 2002, quando sono entrati in vigore i bilaterali, la Svizzera concedeva il permesso G solo agli abitanti dei Comuni italiani entro la zona dei 20 km. Nell’accordo fra Svizzera e Italia del 1979 sull’imposizione dei frontalieri, era stato deciso che la Svizzera avrebbe prelevato l’imposta alla fonte sul salario dei frontalieri, e avrebbe versato all’Italia il 40% ai Comuni di frontiera. In cambio i frontalieri non avrebbero pagato imposte sul loro reddito svizzero in Italia.
Con l’entrata in vigore dei bilaterali, i frontalieri possono arrivare da tutta l’Italia. Ma l’esenzione fiscale è rimasta solo per chi abita nella zona dei 20 km. Anche perché la Svizzera restituisce solo ai Comuni di questa zona quanto prelevato.
Questi accordi andranno rinegoziati. Ci sono anche altre possibilità. Ai frontalieri tedeschi, che sono 57′000, la Svizzera preleva una imposta alla fonte del 4.5%, e non ristorna niente alla Germania. I frontalieri tedeschi dichiarano il reddito al loro fisco, detraendo quanto pagato al fisco svizzero. Sono insomma tutti nella situazione dei frontalieri fuori zona italiani. Vedi anche:
http://www.infoinsubria.com/2011/05/ristorni-quanto-versano-gli-altri-cantoni/
Avevo già poso la seguente domanda commentando un altro vostro articolo, ma non ho avuto risposta, ci riprovo:
“Altra domanda, parte dell’imposta alla fonte viene ristornata all’Italia, questo vuol dire che anche il 38% (o 40%) delle imposte versate dai frontalieri fuori zona ritorna all’Italia, oppure resta in Svizzera?”
Grazie.
Resta in Svizzera. L’accordo del 1974 fra Svizzera e Italia sull’imposizione dei lavoratori frontalieri prevede il ristorno del 40% dell’imposta alla fonte incassata esclusivamente ai comuni situazioni nella zona di 20 km dalla frontiera. D’altronde nel 1974 i frontalieri provenivano solo da questi comuni. Alle persone domiciliate in altre zone d’Italia era preclusa la possibilità di ottenere il permesso G. Con i trattati sulla libera circolazione entrati in vigore nel 2002, i frontalieri possono provenire da tutta l’Italia. Gli accordi fiscali però non sono stati adattati alla nuova situazione. Le tasse pagate in Svizzera dai frontalieri fuori zona rimangono quindi integralmente nelle casse del fisco cantonale ticinese.
Grazie per la risposta.
Sarebbe stata veramente una beffa se fossero state ristornate all’Italia.
Cordiali saluti.
altro che beffa è il colmo pagare tutti quei soldi al fisco italiano xchè comunque io il 95% dello stipendio incassato lo spendo in italia. il fisco dovrebbe tener conto dei consumi che abbiamo(benzina, macchina, gomme,e da non sottovalutare lo stress.) ore e ore in coda a volte anche un’ora x uscire da lugano. se non avrei il lavoro in svizzera l’italia dovrebbe darmi la disoccupazione, cioè dovrebbe mantenermi, non pottrei pagare il mutuo, comprare la macchina ecc.voglio dire possibile che non capiscono che aiutiamo non poco l’economia?. non voglio un grazie ma più rispetto x i sacrifici che faccio
salve devo porvi una domanda,io ho lavorato da gennaio a luglio con contratto deter,ho guadagnato circa 43000 franchi lordi,ora sono rientrato in italia e ho usufruito della cassa integrazione fino ad ottobre,in quanto la mia ditta in italia e’ fallita.
Da ottobre ho trovato lavoro in italia fisso,ora cosa dovrei andare a dichiarare in italia?
tutto il reddito complessivo o solo quello svizzero?in piu’ lo dovrei fare,o come dicono tanti fare orecchie da mercante in quanto sento che quasi nessuno paga le tasse in italia??ci sono veri controlli,saluti e grazie
dimenticavo sono fuori dalla fascia dei 20km
salve mi collego al discorco fatto da massimo qui sopra,anche io ho lavorato solo 6 mesi,sono di Milano oro lavoro in Italia contratto indeterminato,ho percepito circa 45000 franchi lordi,secondo la tabella sopra dai miei calcoli a giugno 2011 dovrei versare circa 2000 euro e’ corretto???perche’ devo pagare per l’anno successivo???
in piu’ l’agenzia delle entrate in italia fa’ monitoraggi in svizzera?,o difficilmente vengono monitorate???saluti e grazie
salve sono un operaio Fuori zona 20km,ho lavorato in svizzera 7 mesi,ho avuto un introito pari a 42000 franchi.
facendo i vostri calcoli dovrei detrarre:avs-ad-lainf-lpp-cassa malati sindacati– a me risultano quasi 900 franchi al mese di trattenute.
quindi dai 42000 fr. devo detrarre 900*7_6300 fr.
totale da dichiarare 35700 fr* 0.800 cambio 28550 euro
28550-8000 accordi bil 20550 euro
20550 aliq 27% tasse 3450+ eccedenza dai 15000 ai 20550 = 1500euro
tasse da pagare 3450+1500= 4950 euro da qui va tolta imposta alla fonte?
io pagavo circa 700 franchi al mese,non sono sposato vivo genitori….
dal calcolo tolgo 700 fr + tutti i mesi o solo un mese cioe’ 700 fr.??
dal mio conto ho pagato quasi 5000 franchi di imposta alla fonte in 7 mesi,saluti e grazie e scusate il casino
@ massimo: Se vuole fare le cose in regola in Italia deve dichiarare il reddito conseguito in Svizzera e anche quello conseguito in Italia, che è già stato tassato in busta paga, ma va compiutato per determinare l’aliquota. Come frontaliere fuori zona ha poi diritto di far valere la franchigia di 8000 euro, e di detrarre le imposte alla fonte versate in Svizzera. Quanto ai controlli possiamo dire solo questo: non esiste scambio di informazioni fra il fisco svizzero e l’Agenzia delle entrate italiana.
@ ema:Non conoscendo i dettagli (situazione familiare, eventuali detrazioni) non possiamo confermare il suo calcolo. In Italia si chiede ai contribuenti di anticipare le imposte dell’anno successivo: è la legge. Si può chiedere una riduzione se si pensa che si guadagnerà meno dell’anno in corso. Quanto ai monitoraggi: l’Agenzia delle entrate italiana non fa monitoraggi in Svizzera e non esiste scambio di informazioni fra il fisco svizzero e quello italiano.
salve ricapitolando:
io ho ricavato circa 42000 franchi lordi in svizzera,da questa cifra mi potete fare un calcolo approsimativo…
in piu’ conviene dichiararle avendo la quasi certezza di non tornare piu’ a lavorare in svizzera?
Per il calcolo non ho figli a carico vivo con i genitori ho una imposta fonte tassata alla 11,60%.se riesce a farmi un conto approsimativo la ringrazioe,saluti a presto
Noi arriviamo a questi risultati (senza nessuna garanzia, cambio 1Fr=.80€):
Salario lordo: Fr. 42’000 (non si deducono i contributi) = 33 ‘600 €
Deduzione franchigia: 33’600 − 8000 = 25 600 imponibile Irpef
Aliquota Irpef: € 6312.-
Imposta alla fonte pagata: secondo il calcolatore risulta un’aliquota del 11.60% (si applica quella del salario annuale anche se ha lavorato solo 7 mesi), all’anno Fr. 9512.-; al mese Fr. 792.- x 7 = Fr. 5548.- = € 4438.-
Detrazione imposta alla fonte: € 6312 − € 4438 = € 1874.- Questa è la somma che probabilmente le chiederà l’Agenzia delle entrate se farà la dichiarazione. Ricordiamo che fra fisco svizzero e Agenzia delle entrate non c’è scambio di informazioni. Attenzione: il fisco italiano chiede anche un anticipo d’imposta per l’anno successivo, basato su quanto dichiarato. Se si prevede che queste entrate non ci saranno più bisogna chiedere una riduzione, una operazione che probabilmente richiede l’intervento di un CAF, un patronato o un commercialista.
Salve, volevo porvi il mio quesito: nel 2011 ho guadagnato Fr. 43′100 lordi e sono residente in un comune di fascia da settembre 2011, quindi essendo stato residente fuori fascia per 8 mesi quante tasse dovrei pagare in Italia? dovrei pagare anche per l’anno successivo pur essendo residente ora in un comune di frontiera??
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Saluti Giovanni
Buongiorno, grazie per la chiarezza con cui avete spiegato il calcolo. Stavo cercando di calcolare quanto paghero’ quest’anno. Vi sintetizzo la mia situazione:
- ho 31 anni e non sono sposata e non ho figli
- sono stata residente a Milano fino al 15 ottobre 2011, giorno in cui ho fatto il cambio residenza a Como (comune nei 20Km) perchè ho comprato casa li
- il mio reddito lordo mensili da busta paga è di 2700,00CHF; dalla stessa busta vedo che ho circa 376chf di trattenute tra cui AVS, LPP, Perdita Salario, LAINF e ritenuta alla fonte.
Quanto andro’ a pagare in Italia? Dovro’ dichiarare fino ad ottobre o tutto l’anno?
Abbiamo risposto in: http://www.infoinsubria.com/2012/02/trasloco-nella-fascia-dei-20-km/
Salve, io lavoro in Svizzera dal 2009, sono frontaliere G fuori dai 20km.
Sposato, un figlio, ergo nucleo familiare in Italia.
Mi ritengo ben informato di tutte le beghe fiscali.
Ultimamente, però, ho scoperto un aspetto che non avevo avuto modo di valutare finora.
Tutti mi dicevano che la differenza tra un permesso G e un permesso B, in termini economici, consiste nell’obbligo di avere la cassa malati svizzera (come costo più rilevante).
Invece credo di aver scoperto una differenza ben più rilevante: l’imposta comunale svizzera.
Come frontaliere G io pago in Svizzera solo l’imposta cantonale (comprensiva di quella federale) trattenuta alla fonte.
Se diventassi B, diverrei residente svizzero e dovrei quindi pagare la tassa comunale, che varia da comune a comune ma è intorno al 100% di quella cantonale e che mi verrebbe sempre accorpata nella trattenuta alla fonte.
Chiaramente, mi si ridurrebbe il delta da versare all’Italia.
Tutto sommato, tra tassa cantonale e comunale , cassa malati per la famiglia, altre gabelle locali e maggior costo della vita, non è che poi la Svizzera sia proprio così economicamente vantaggiosa.
È giusto quando scritto, mi potete dare conferma?
Grazie
I residenti stranieri con permesso B vengono tassati alla fonte con una aliquota identica a quella applicata ai detentori del permesso G. In questa aliquota è compresa anche l’imposta comunale. Quindi per lei, per quanto riguarda il fisco svizzero, non cambierebbe nulla. Con il fisco italiano, in quanto residente all’estero, non avrebbe più nulla a che fare: non c’è più nessun delta da versare. Importante è iscriversi all’Aire dei residenti all’estero. Fiscalmente, vista la notevole differenza fra le aliquote, la Svizzera è sicuramente più conveniente. Da valutare se il vantaggio fiscale compensa il costo della vita: pigione, premi della cassa malati, prezzi, ecc.
Tutto corretto.
Aggiungo che se uno guadagna 100,000 CHF lordi all’anno, al cambio attuale fanno circa 6,000€ (netti, in busta paga) al mese: nel caso (ben) fatto nell’articolo si calcolano 8,700€ di tasse da pagare in Italia, che facilmente diventerebbero 8,000€ o 7,000€ con ulteriori detrazioni (dentista, farmacia, versamenti a ONLUS o pensioni integrative; se uno guadagna quella cifra e non ha una famiglia da sfamare, di solito ne ha una; se ha famiglia da sfamare ci sono le detrazioni per i familiari, asilo, spese di istruzione, tutto da detrarre e il netto da pagare scende ancora…). In totale viene tra i 500€ e i 600€ in meno al mese, cioè la busta paga diventa circa 5,500€ !!! Non credo che con 5,500€ si muoia di fame. Lo si vada a dire all’operaio italiano che quella cifra la guadagna in cinque mesi.
L’assurdità è (piuttosto) la differenza (incostituzionale!) tra chi vive, diciamo, a Saronno e chi vive, diciamo, a Rovello Porro: 1 km di distanza, perché quello di Rovello Porro ha più diritti di quello che vive a Saronno?? Questa è una vergogna: io che sono fuori la zona dei privilegiati (Nerviano) mi sento più nel giusto con il mio Paese e con l’ospedale che (si spera) mi cura se mi sento male (si spera di no).
Invece di evadere le tasse, paghiamole tutti!
ho ancora un dubbio su questo calcolo: nell’articolo si dice che sul modello Unico si deve dichiarare il lordo meno le trattenute pensionistiche. in articoli precedenti invece il calcolo partiva dalla dichiarazione del lordo totale. premesso che ho da poco ricevuto il mio primo ‘cud’ svizzero e non è menzionata la trattenuta dei contributi pensionistici ma solo l’imposta alla fonte si tratta di una mancanza del mio cud o effettivamente il conteggio è diverso?
non includere le trattenute pensionistiche svizzere porta ad un risultato ben diverso. grazie per ogni prezioso supporto.
Abbiamo risposto nelle pagine delle domande: http://www.infoinsubria.com/2012/03/salario-svizzero-da-inserire-nel-modello-unico/
Un complemento per quel che riguarda il certificato di salario: a nostro parere si tratta di una mancanza. Il “cud” svizzero dovrebbe riportare le trattenute pensionistiche (per AVS/AI e previdenza professionale, detta anche 2. pilastro).
[...] Come spesso succede, sulle norme vigenti in Italia è difficile ottenere una risposta definitiva e incontestabile. La maggior parte dei commercialisti ritiene però che nel modello Unico vada riportato il salario netto del certificato di salario svizzero, quindi il lordo defalcato sia dai contributi AVS/AI che da quelli per la previdenza professionale. Il ragionamento è questo: in Italia l’Irpef viene prelevata dal salario percepito. Anche sulla busta paga italiana, l’Irpef viene calcolata a partire dal salario al netto della ritenuta Inps. Inoltre si deve considerare anche questo: AVS e contributo per la previdenza professionale danno diritto a una pensione, che verrà tassata come reddito al momento in cui viene percepita. Se si procedesse a tassare anche il premio, la futura pensione verrebbe tassata due volte. Diverso è il discorso per l’imposta alla fonte: rimane parte del salario da inserire nel modello Unico. Si procederà poi a detrarla dall’aliquota dovuta al fisco italiano. Vedi anche questa risposta per un esempio di calcolo delle tasse dovute da un frontaliero fuori zona. [...]
Buon giorno,
Sono frontaliere con permesso G e lavoro a lugano (canton ticino). Risiedo in provincia di sondrio quindi fuori dalla fascia di confine (20 km) dal canton ticino ma all’interno di quella del canton grigioni.In questo caso la svizzera versa parte della mia imposta alla fonte all’italia e quindi al mio comune?
Nel caso in cui non la versasse sarei obbligato alla denuncia dei redditi anche in italia?
grazie per il supporto
luca
Buongiorno,
purtroppo non siamo in grado di darle una risposta definitiva. Questo è quanto abbiamo scoperto: http://www.infoinsubria.com/2011/09/residente-a-sondrio-frontaliere-in-ticino/
Buonasera
Sono nuovo dell’argomento e totalmente allo scuro di come funziona il meccanismo del pagamento delle tasse, ma entro mercoledì prossimo devo decidere se lavorare per una società in Ticino o meno. Risiedo in un comune fuori dalla fascia dei 20KM, sono sposato con due figli. Lo stipendio che dovrei percepire si aggira attorno ai 5500 fr./mese x 13 mensilità. Potreste gentilmente indicarmi il netto in euro al mese che dovrei percepire dopo le varie tasse pagate?
Grazie per l’aiuto
Marco
Dimenticavo…mia moglie lavora in italia
Grazie
Marco
Abitando lei fuori dal raggio dei 20km non rientra nella categoria dei frontalieri definita dagli accordi italo-svizzera del 1974. Per cui lei sarà assoggettato alla tassazione italiana. Le verrà riconosciuto, quantomeno, ciò che lei già paga come tassa alla fonte in Ticino. Per il resto rimane un contribuente italiano. Faccia inoltre attenzione alla questione mutua per evitare si essere assoggettato d’ufficio in Svizzera (lei e la sua famiglia). Di seguito alcune spiegazioni in proposito:
http://www.infoinsubria.com/2011/08/lavoro-in-svizzera-e-assicurazione-sanitaria/
Le segnalo anche questo articolo:
http://www.infoinsubria.com/2010/09/imposizione-fiscale-dei-frontalieri-fuori-zona-ovvero-residenti-fuori-dalla-fascia-dei-20-km/
Ancora una domanda ….secondo voi è possibile che io prenda la residenza per esempio a Como quindi entro i 20Km e la mia famiglia rimanga a Bergamo come residenza? e’ poi ciò che vorrei fare per accorciare la strada.Dal punto di vista del pagamento delle tasse si può fare? ho provato a rivolgermi ad alcuni Caf e commercialisti ma mi danno risposte contraddittorie.
grazie…
Le risposte sono contradditorie perché una risposta definitiva non c’è. Lei è libero di prendere la residenza entro la fascia dei 20 km, e l’argomento della distanza da accorciare è plausibile. Non si può però escludere – soprattutto di questi tempi – l’eventualità di un accertamento da parte dell’Agenzia delle entrate, che potrebbe sospettare che la residenza nella fascia dei 20 km sia fittizia e abbia solo lo scopo di evitare di pagare le tasse. In diverse sentenze la Corte di cassazione ha statuito che la residenza si trova presso il centro della vita di relazione della persona, quindi il domicilio della famiglia. Se farà trasloco dovrà cercare di farsi vedere a Bergamo il meno possibile. Si veda anche: http://www.infoinsubria.com/2011/09/fisco-e-residenza-dei-coniugi/
[...] non fiscale che lavora in trasferta a Milano per una ditta svizzera. Deve quindi dichiarare sul modello Unico il salario versatole dalla ditta svizzera con le modalità che abbiamo spiegato ne…. window.fbAsyncInit = function() { FB.init({appId: "327681053929301", status: true, cookie: true, [...]
[...] considerati frontalieri solo dal fisco svizzero) Dichiarazione dei redditi e RW Sono obbligati a dichiarare i redditi ottenuti lavorando in Svizzera eccedenti una quota esente di € 8000. Dal 2015 questa quota esente è stata ridotta a € 6700. Le attività finanziarie [...]
Buongiorno,
mi e’ stato offerto un lavoro a Lugano(canton ticino) ed abito in un paese aldifuori dei 20 km. Il reddito lordo sarebbe di circa 46000 Frs.
Vorrei sapere quanto sarebbero le trattenute svizzere per previdenza ed anche quanto sarebbe l’imposta alla fonte svizzera.
dimenticavo : sono single e non ho figli a carico.
Grazie
Lavoro in Svizzera e risiedo in Italia al di fuori della fascia dei 20Km.
Il mio salario svizzero elenca le seguenti trattenute:
AVS/AI
AD
AD superiore
LPP
Imposte alla fonte
LAINF
IPG
Secondo voi quali voci posso dedurre per calcolare il valore da dichiarare nell’unico?
grazie
Il salario svizzero da dichiarare nell’Unico corrisponde al “salario netto II” del Certificato di salario che riceve dal suo datore di lavoro in Svizzera. Si tratta del salario lordo da cui sono defalcate le trattenute AVS/AI, AD, AD superiore, LPP, LAINF, IPG.
Su reddito del 2011 ha ancora diritto ancora alla deduzione della franchigia per lavoro all’estero pari a 8000 euro. Il prossimo anno la franchigia scenderà a 6700 euro, e poi non si sa.
L’imposta alla fonte svizzera costituisce un credito d’imposta, da dedurre nel quadro CR dell’Unico.
Ciao a tutti, ho la macchina aziendale targata CH, pago nel Modello Unico le tasse sulla parte utilizzo privato ma l’Agenzia delle Entrate dice che posso solo usarla per scopi di lavoro e non per uso privato. Chi mi puo’ aiutare? Perche’ allora fa imponibile e ci pago le tasse in Italia se non posso usarla per uso privato?
Buongiorno,
secondo i miei calcoli, il conto dovrebbe essere il seguente (è fatto con xls).
La mia situazione è la seguente: frontaliero fuori zona, single, 0 figli, casa di proprietà.
Potete smentirmi se non è così?
Grazie mille
Stipendio Lordo CHF 62.400,00
Percentuale AVS/AI/AD/LPP 12,75%
Base di partenza CHF CHF 54.444,00
Conversione EUR Base di partenza € 45.370,00
Detrazione frontalieri fuori zona € 6.700,00
Base calcolo IRPEF € 38.670,00
IRPEF PARZIALE € 6.960,00
2° aliquota € 28.001,00
Quota eccedente 2° aliquota € 10.669,00
% 2° aliquota 38,00%
Eccedenza 2° aliquota € 4.054,22
IRPEF TOTALE € 11.014,22
Imposte alla fonte svizzere € 4.572,00
Altre detrazioni (mutuo, medico, etc) € 2.000,00
TOTALE DA PAGARE/ANNO € 4.442,22
@ mamimama: abbiamo risposto qui: http://www.infoinsubria.com/2012/07/auto-aziendale-svizzera-uso-privato-in-italia/
@ Fefidus: Attenzione, perché sui redditi 2011 la detrazione per il lavoro all’estero è ancora di € 8000. A parte questo, il calcolo ci sembra corretto.
Grazie Infoinsubria per la risposta. Nella busta paga svizzera ho la voce uso privato della macchina aziendale che contribuisce all’ imponibile lordo. Essendo un frontaliere fuori zona sull’imponibile lordo pago le tasse e quindi mi viene tassata in Italia anche la voce uso privato macchina aziendale. Quindi se non posso usare la macchina aziendale per uso privato lo Stato italiano dovrebbe darmi la possibilita’ di diminuire l’imponibile della parte relativa uso privato vettura e restituirmi quello pagato negli anni passato. Grazie