Balairatt terzo atto: sem a la früta
Effettivamente la scadenza per il rinnovo dei poteri cantonali in Ticino è ormai imminente, ed è il momento di raccogliere i frutti. I ratti, forse stufi del formaggio trangugiato nelle fasi precedenti della campagna, ora danno l’assalto a un grappolo d’uva.
Pierre Rusconi, il presidente del partito di destra ticinese Unione democratica di centro ha presentato il tenore dell’ultima bordata di propaganda elettorale all’avvocato Paolo Bernasconi nell’ufficio del pretore di Lugano. La convocazione è dovuta alla richiesta del gruppo di frontalieri rappresentati dal legale, che avevano diffidato i promotori della campagna e la società di affissione dal continuare la diffusione di contenuti e immagini lesive alla personalità dei frontalieri, riservandosi, in caso contrario, di chiedere l’intervento della magistratura.
Dopo l’incontro con Rusconi, l’avv. Bernasconi si è detto soddisfatto dell’incontro, riservandosi di annunciare i passi successivi dopo essersi consultato con i suoi clienti. I nuovi manifesti dell’Udc sono comunque già stati esposti. Sui nuovo manifesti i ratti dormono soddisfatti, e nessuna didascalia li associa ai frontalieri. Per chi ha seguito le puntate precedenti comunque il senso della campagna rimane molto chiaro.
Red.
Articoli correlati:
- Balairatt: frontalieri e Pierre Rusconi davanti al Pretore
- Ronfaigatt: atto secondo
- I ratti mirano agli elettori della Lega
- Balairatt e la coda di paglia dell’Italia
- Balairatt: a volte ritornano










